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25 aprile - Viterbo - Celebrato il giorno della Liberazione dal nazismo e dal fascismo

“Onore ai caduti della Resistenza”

di Daniele Camilli
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25 aprile - Viterbo celebra il giorno della Liberazione

25 aprile – Viterbo celebra il giorno della Liberazione

Viterbo - Il partigiano Mariano Buratti

Viterbo – Il partigiano Mariano Buratti

Viterbo - Enrico Mezzetti

Viterbo – Enrico Mezzetti

Viterbo - Leonardo Michelini ed Enrico Panunzi

Viterbo – Leonardo Michelini ed Enrico Panunzi

25 aprile - Viterbo celebra il giorno della Liberazione

25 aprile – Viterbo celebra il giorno della Liberazione

Viterbo – “Onore ai caduti della Resistenza”. Partigiani. Italiani che hanno lottato contro il fascismo e l’occupazione nazista liberando il Paese dalla dittatura e dall’oppressione, restituendo libertà e dignità.

Multimedia: La celebrazione del 25 AprileVideo

Il 25 aprile, giorno della Liberazione dall’occupazione nazista e fascista è questo. E così è stata celebrata a Viterbo. Come ogni anno. Un corteo con tante persone partito da Porta Romana, in piazza San Sisto e arrivato a piazza dei Caduti passando per il liceo classico dedicato al partigiano Mariano Buratti che organizzò un gruppo di persone per combattere contro i nazisti e il regime fascista. Ucciso alla fine di gennaio del 1944 dai nazisti. Fucilato. Distruggendo la sua “banda” ma non lo spirito che la caratterizzava.

“La resistenza, come dice il presidente della Repubblica Mattarella, ha ridato dignità all’Italia – ha dichiarato il presidente dell’ampi Viterbo Enrico Mezzetti – Uomini liberi che dopo l’8 settembre hanno dovuto fare delle scelte. E le hanno fatte liberamente. Uomini che cercavano giustizia e libertà. Nella resistenza si sono concentrate tre guerre. Una guerra di liberazione contro l’occupante straniero.  È stata una guerra civile, e ormai è pacifico in ogni tipo di storiografia. È stata infine una guerra di classe, c’era chi combatteva perché cercava un altro mondo. Un mondo migliore”.

Tre corone di fiori. Una è stata depositata al liceo dedicato a Buratti. Una davanti alla chiesa degli Almadiani e l’ultima al monumento dei caduti di tutte le guerre. In piazza, assieme a Mezzetti, le associazioni combattentistiche, le forze armate, il sindaco Leonardo Michelini, la Cgil, il consigliere regionale Enrico Panunzi, i sindaci della Tuscia, il presidente della provincia Pietro Nocchi, i consiglieri e gli assessori comunali di Palazzo dei Priori. I comandanti dei carabinieri, della finanza, dell’aeronautica, dei vigili del fuoco, della polizia locale. C’erano il questore, Lorenzo Suraci, e il prefetto Giovanni Bruno.

“Oggi è il giorno in cui ricordiamo il sacrificio che è servito a fare la Costituzione – ha spiegato Michelini – che è stata votata dalla costituente nel 1947 ed è entrata in vigore nel 1948. La giornata di oggi è più importante del 2 giugno. Perché il 2 giugno era una scelta del popolo tra repubblica e monarchia. Il 25 aprile celebriamo invece non la volontà del popolo ma il sacrificio di quelli che hanno dato la vita per arrivare alla Repubblica e alla Costituzione”.

Daniele Camilli


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25 aprile, 2018

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