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Roma - L'ex patron della discarica di Malagrotta è accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti

Processo a Cerroni, le parti civili chiedono 87 milioni di risarcimento

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Manlio Cerroni

Manlio Cerroni

La discarica di Malagrotta

La discarica di Malagrotta

Roma – Ottantasette milioni di euro, è il risarcimento chiesto dalle parti civili nel processo che vede imputato a Roma Manlio Cerroni, l’ex patron della discarica di Malagrotta accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti.

Nel corso dell’udienza di ieri il ministero dell’ambiente ha chiesto un risarcimento di 35 milioni di euro. Dal canto loro la regione Lazio e il comune di Roma hanno avanzato una richiesta di danni rispettivamente di 30 milioni e 22 milioni.

Nei confronti di Cerroni, nella scorsa udienza il pm Alberto Galanti ha chiesto una condanna a 6 anni di reclusione. Con lui a processo anche l’ex presidente della regione Lazio Bruno Landi e Francesco Rando, amministratore unico dal 2005 al 2012 della Pontina ambiente, la società proprietaria della discarica di Albano, per i quali la Procura ha chiesto una condanna a 5 anni.

Tra le altre richieste di condanna quella a 4 anni per Giuseppe Sicignano, già supervisore delle attività operative svolte presso gli impianti di Cecchina e a 2 anni per Luca Fegatelli, già dirigente dell’area rifiuti della regione Lazio e per Raniero De Filippis, all’epoca dei fatti responsabile del dipartimento del territorio della regione Lazio.


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10 aprile, 2018

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