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Prima visita della madre in carcere al figlio sospettato di terrorismo

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Il 24enne Denis Illarionov [3]

Il 24enne Denis Illarionov

Viterbo - Questura - L'arresto di Denis Illarionov [4]

Viterbo – Questura – L’arresto di Denis Illarionov

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati [5]

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo – (sil.co.) – Resta in cella il sospetto terrorista di Bagnaia. In attesa del primo colloquio con la madre dopo l’arresto. Nel frattempo è passato un mese e mezzo. 

Il riesame ha detto no alla richiesta di revoca o alleggerimento della misura di custodia cautelare, presentata dieci giorni dopo l’arresto dal difensore Luciano Laureti, prima che l’inchiesta passasse al pool antiterrorismo di Roma e la situazione del giovane si aggravasse.

In compenso, nei prossimi giorni, Denis Illarionov riceverà la visita della madre Alina Illarionova, rientrata dalla Germania, dove al momento dell’arresto si trovava per lavoro. La donna ha ottenuto ieri il via libera alla richiesta di andare a trovare in carcere il figlio sospettato di terrorismo internazionale dall’Fbi.

A Mammagialla dal 12 marzo scorso, Illarionov è il 24enne, residente nella frazione del capoluogo, segnalato alle autorità italiane dall’Fbi come potenziale terrorista internazionale e arrestato dalla Digos della questura di Viterbo con l’accusa di detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo. 

L’udienza davanti ai giudici del tribunale della libertà, che si era riservato, si è tenuta lo scorso 6 aprile. La richiesta è invece antecedente alla notizia che, dopo i primi riscontri, il fascicolo è passato a Roma, dove il giovane è indagato come “possibile affiliato ad associazioni sovversive” dal pool antiterrorismo del procuratore capo Giuseppe Pignatone. Un passaggio che rende più complicata la situazione del 24enne. 

Il giovane, che a Mammagialla è stato aggredito da altri reclusi dopo il trasferimento dall’isolamento in una cella con detenuti comuni, è stato poi spostato nel reparto che ospita i detenuti arrestati per aver commesso reati contro i minori.  


Multimedia: Fotocronaca: Armi, ordigni ed esplosivo: l’arresto di Dennis Illarionovs [6] – video: L’arresto del ragazzo [7]


Chi è Denis Illarionov

Nato a Riga, la capitale della Lettonia, l’8 giugno 1994, Denis si è trasferito in Italia nel 2002, all’età di 8 anni, raggiungendo la madre che nel frattempo aveva sposato un italiano e ottenendo la cittadinanza per affiliazione.

Madre e figlio, che hanno vissuto in provincia per otto anni,  si sono trasferiti a Bagnaia nel 2010, al momento della separazione della donna, quando Illarionov aveva 16 anni. A Viterbo il  ragazzo ha frequentato le superiori, fino al biennio di ragioneria. 

Rimasto solo nella casa di via Zuccari, a due passi da Villa Lante, dopo il trasferimento in Germania della madre, si sarebbe mantenuto col suo aiuto economico e svolgendo dei lavoretti nel campo dell’edilizia per una ditta del capoluogo. 

Insospettabile nei modi e praticamente sconosciuto ai vicini, avrebbe trascorso gran parte del tempo libero chiuso in casa davanti al computer.

“E’ ora di ammazzare i bambini dell’asilo”

Finito nel mirino dell’Fbi per aver inneggiato a Sayfullo Saipov, l’estremista islamico che era alla guida del camion che il 31 ottobre 2017 ha travolto e ucciso otto persone su una pista ciclabile a New York, ha postato frasi shock sui social. Come su Instagram, dove si è fotografato con una pistola in pugno. “È ora di ammazzare i bambini dell’asilo”, ha scritto. Aggiungendo l’hashtag “School shooting”, ovvero sparatoria a scuola. 

Il misterioso tubo di cartone pieno di monetine

Sul web ha comprato circa tre chili di nitrato di potassio, considerato un precursore di esplosivo. All’interno dell’abitazione gli agenti della dirigente della Digos di Viterbo, Monia Morelli, hanno inoltre sequestrato polvere pirotecnica e una miscela combustibile creata dall’unione di nitrato di potassio e zucchero. Ma anche un oggetto di cartone di forma cilindrica, riempito di una polvere, all’interno del quale erano state incollate diverse monete di piccole dimensioni. Al 24enne sono stati infine sequestrati un tirapugni, un fucile e due pistole ad aria compressa, ad uso sportivo, nonché una serie di apparecchiature informatiche. 


Articoli: Mammagialla, Denis Illarionov aggredito dai detenuti [8] – Sospetto terrorista, il riesame si riserva [9] – “Illarionov potrebbe essere un terrorista” [10] – Illarionov, l’inchiesta al pool antiterrorismo [11] – “Non sono un terrorista e in aria non volevo far saltare nessuno” [12] – “Concentrato solo su attività criminali” [13] – “Mio figlio? Un ragazzo problematico e chiuso in se stesso” [14] – “Voleva attentare alla pubblica incolumità” [15] – “Un povero angelo caduto per gli infedeli” [16] – “Non si faceva notare, sennò che terrorista era…” [17] – “È ora di ammazzare i bambini dell’asilo” [18] – Trovato con dell’esplosivo in casa, arrestato terrorista [19]


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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