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Viterbo - Il 22 maggio alle 15 nella sala riunioni del Consorzio agrario

Agriturismo, al via la giornata di confronto sul tema

Coldiretti

Coldiretti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 22 maggio alle 15 nella sala riunioni del consorzio agrario di Viterbo (davanti la sede della Federazione Coldiretti di Viterbo) verrà organizzato un’incontro per informare gli operatori del settore agrituristico, circa le novità normative e fiscali della Regione Lazio.

Un primo incontro si era già tenuto a marzo, dove era stato affrontata la problematica dell’aggiornamento sulla nuova disciplina per gli agriturismi della Regione Lazio.

L’associazione Terranostra, occupandosi proprio di questo settore, ha come obiettivo quello di sostenere gli agriturismi della provincia per facilitare la burocrazia e le attività amministrative richieste dagli enti competenti.

Il passaggio di gestione del settore dalla Provincia alla Regione, ha portato quest’ultima a riunire la disciplina in un nuovo regolamento regionale (Reg. 1 dicembre 2017, n.29).

Una delle novità sostanziali riguarda la prevalenza dell’attività agricola su quella agrituristica: infatti, viene considerata ai fini del calcolo della prevalenza anche l’attività di trasformazione a patto che essa venga realizzata con produzioni aziendali almeno del 50% della quantità complessiva.

Viene creato l’elenco unico regionale, la cui richiesta di iscrizione nell’elenco deve avvenire tramite il comune di appartenenza contestualmente alla presentazione della Scia che certifichi l’avviamento di attività dell’agriturismo; sarà, poi, compito della direzione regionale agricoltura eseguire controlli triennali per vedere se vengono mantenuti i requisiti di idoneità.

La Scia già menzionata, non verrà richiesta alle attività agrituristiche attive prima del dicembre 2016 ma se l’imprenditore dovesse avviare l’azienda agrituristica per la prima volta o se dovesse realizzare delle modifiche interne all’azienda, la Scia dovrà essere allegata ad un Pua che certifichi il rapporto di connessione e complementarietà rispetto all’attività di produzione primaria dell’azienda.

Inoltre vengono indicate le percentuali per la somministrazione di cibi e bevande introducendo un 50% che può essere reperito presso le aziende agricole del territorio laziale.

Alcune modifiche vengono introdotte anche sull’ospitalità, sia quella in camere sia negli alloggi indipendenti.

Per sintetizzare, l’intenzione della Regione è quello di stimolare il livello di offerta ricettiva rurale in tutto il territorio regionale; dare all’imprenditore la chiave per poter stare sui mercati di prodotti e servizi.  

Coldiretti Viterbo

16 maggio, 2018

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