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Viterbo - Tanto contano di spendere le 17 liste alle comunali - Chi investe di più e chi di meno

“Caro elezioni”, spese per 128mila euro

di Giuseppe Ferlicca

Viterbo - Palazzo dei Priori

Viterbo – Palazzo dei Priori

Viterbo – A conti fatti, candidarsi sindaco conviene? Occorre farsi votare e per farsi votare è necessario farsi vedere.

Quindi, pubblicità, manifesti, messaggi elettorali. In altre parole, spese. Che si sommano a spese per locali, bollette e automezzi.

I conti, come per i voti, si faranno dopo il 10 giugno, ma per legge, i responsabili di ciascuna lista sono obbligati a redigere un bilancio preventivo su quanto ciascuna formazione immagina di spendere per sostenere simbolo e candidato sindaco.

A Viterbo sono diciassette liste per otto candidati e quelle a sostegno di Francesco Serra hanno stilato il preventivo più alto. Diciottomila euro per Impegno comune e altrettanti per Viterbo dei cittadini.

Subito dopo, con 15mila euro si piazzano a pari spese, Fondazione e Partito democratico.

Undicimila euro è invece, il preventivo di Orizzonte comune (Luisa Ciambella sindaco).

Risparmia un po’, Fratelli d’Italia, che preventiva uscite pari a diecimila euro. Duemila euro in più di quanto hanno calcolato quelli di Forza Italia. Gli azzurri esprimono il candidato sindaco Giovanni Arena e hanno calcolato che serviranno ottomila euro.

Solo cinquecento euro in più della lista La voce dei giovani viterbesi, la terza lista di Luisa Ciambella: 7500 euro.

Ha calcolato cinquemila euro, invece, Filippo Rossi per ciascuna delle sue due liste, Viva Viterbo e Area Civica e Massimo Erbetti con il Movimento 5 stelle.

Chiara Frontini, invece, è a quota 5800 con Viterbo 2020, mentre Viterbo cambia ha un budget preventivo più modesto, 2200 euro. In linea con quello di Paola Celletti e la sua Lavoro e beni comuni, 2360 euro.

Ma il candidato che è riuscito a risparmiare, almeno nelle previsioni, più degli altri, è Claudio Taglia. La lista Casapound conta di spendere 500 euro e Viterbo e musica 300.

Chi più chi meno, per tutti, la maggiore voce di spesa è rappresentata da manifesti e stampati. I vari partiti ci tengono pure a far conoscere i programmi e investono pure nella pubblicazione di opuscoli descrittivi.

Vanno considerate anche manifestazioni, quindi locali dove organizzarle, tavole rotonde e annunci vari.

In totale, le 17 liste, tutte insieme immaginano di spendere per le comunali 2018, 128.660 euro. Totale probabilmente tendente al rialzo.

Giuseppe Ferlicca

18 maggio, 2018

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