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Elezioni comunali - La candidata sindaco Luisa Ciambella (la Voce dei Viterbesi, Orizzonte moderno e Pd) inaugura la sede del comitato elettorale: "Qui raccoglieremo le istanze dei cittadini che saranno il nostro faro"

“Che bella squadra… che coesione”

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Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Daniela Bizzarri

Daniela Bizzarri

Marco Ciorba e Paolo Moricoli

Marco Ciorba e Paolo Moricoli

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Inaugurazione del comitato elettorale di Luisa Ciambella

Viterbo – (p.p.) – “Che bella squadra… che coesione”. Luisa Ciambella inaugura con queste parole la sede del comitato elettorale in via del Pinturicchio nel quartiere di santa Barbara. Un luogo pensato per incontrare e ascoltare la gente.

Prima di iniziare ha riunito i candidati delle liste che la sostengono (la Voce dei Viterbesi, Orizzonte moderno e Pd) per una foto di rito. Tutti insieme.

“C’è un motivo – ha detto Ciambella – per cui abbiamo scelto questo posto che dà su un parco ed è in periferia. Questo perché Viterbo deve essere tutta bella, dobbiamo continuare a valorizzare il centro storico, ma dobbiamo riprendere anche le periferie. Non a caso, l’amministrazione di cui faccio parte lascia 17 milioni di euro per queste zone.

Abbiamo cercato di fare una campagna elettorale lontana dalla vetrine e dalle passerelle dei politici. Non ci servono per spiegare come cambiare la città. Quello di cui c’è bisogno è il corpo a corpo e il contatto con le persone e girare nelle piazze. I cittadini hanno sfogato la loro rabbia con il voto del 4 marzo. Ora, invece, dobbiamo raccogliere la rassegnazione che, in questo difficile momento storico, è tanta.

Mi ha colpito la testimonianza di un 93enne che ho incontrato andando in giro e che mi ha detto che non serve a niente andare a votare. Noi dobbiamo animare e riportare la fiducia nelle persone. Il momento storico non è favorevole, ma il nostro entusiasmo e la nostra credibilità personale adesso scendono in campo e possono fare la differenza.

Siete – ha detto Ciambella riferendosi alla sua squadra – tra le persone migliori e più belle incontrate in questi cinque anni di amministrazione. Alcune già le conoscevo, avendo con loro concretizzato dei progetti, con le altre, invece, siamo partiti a costruire qualcosa. E’ questa la ricetta vera per un cambiamento della città”.

Ciambella ha sostenuto anche che oltre all’ordinaria amministrazione sia necessario un progetto lungimirante. “Dobbiamo pretendere – ha detto – che la città venga considerata rispetto alla realizzazione di infrastrutture che ancora mancano”.

 La candidata ha chiesto di fare propria la città. “Faremo propaganda, ma saremo presenti sul territorio, per esempio, nei parchi che sono la priorità. Non a caso il nostro quartier generale parte da qui.

Per realizzare progetti, abbiamo bisogno non solo risorse, ma anche di volontà e determinazione. Fare appalti per la manutenzione ordinaria, ma anche sensibilizzare le persone con strumenti di partecipazione come il regolamento dei beni in comune per fidelizzare i cittadini a prendersi cura di un pezzo della città e sentirselo proprio. Una garanzia anche contro chi deturpa”. 

Da non sottovalutare anche la sanità: “Il sindaco – ha detto Ciambella – è la massima autorità rispetto alla sanità. Tra le motivazioni disperate che ho raccolto in questo periodo c’è questo settore. Proprio qui a santa Barbara abbiamo aperto uno studio medico sociale, segno concreto della nostra efficacia. Non basta, perché dobbiamo impegnarci su altri aspetti come l’abbattimento delle liste d’attesa e per accertamenti diagnostici in tempo utile, senza che la gente debba togliersi il pane dalla bocca.

Non possiamo fare voli pindarici, ma partire dalle priorità, perché fare il sindaco significa avere responsabilità che va oltre l’ordinaria amministrazione e il diritto alla salute è una di questa”.

Cenni anche a strade, turismo e conoscenza del bilancio: “Per capire come fare le cose e con quali risorse, senza promettere cose che non esistono ma partendo dalle necessità dei cittadini per muoverci.

Dobbiamo saper spiegare la complessità dei problemi impegnandoci arrivando a dama su cose reali. Sul turismo, dobbiamo aprirci al mondo rendendoci appetibili. Siamo soggetti positivi che hanno deciso di caricarsi di responsabilità, anche quelle che non ci appartengono, per affrontarle e superarle.

Abbiamo fatto delle cose e se alcune non le abbiamo portate a termine è perché quando manca unità di intenti, poi tutto ne risente. Come in una famiglia. La squadra, che abbiamo messo in campo, è avulsa da queste logiche, ma mette solo professionalità ed energia a disposizione della città. In questo non siamo tutti uguali, non si può fare un minestrone in cui mettere tutti”.

Ciambella ha insistito anche sul concetto di trasparenza. “Bisogna dimostrare alle persone che non basta dire di essere onesti, ma bisogna professarlo, come abbiamo fatto con l’appalto dei rifiuti, votato dalla precedente amministtazione, e che noi ci siamo trovati a gestire. In seguito all’inchiesta che ne è emersa però la magistratura ha accertato la nostra totale estraneità”. 

Quindi: “La persona in tutte le sue sfaccettature i deboli sono al centro del nostro programma. Partiamo dai disabili, da chi non c’è la fa a uscire e ad andare in giro da solo. Ecco perché fondamentale sarà un piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche. Pensiamo agli anziani perché siamo un paese che invecchia. Il nostro sarà un impegno civico per tutte le fasce d’età. Da 15 a 99 anni. Con tirocini civici per educare e riavvicinare le persone che hanno perso fiducia.

L’obiettivo, per Ciambella, sono i viterbesi. “In questo posto, che sarà sempre aperto, abbiamo attrezzato una parete per raccogliere le richieste dei cittadini. Deve diventare un riferimento e un luogo di incontro.

Fino al 10 giugno, nelle piazze, porteremo con noi, idealmente e fisicamente, una cassetta della posta per raccogliere le proposte e le istanze dei cittadini, poi, per un anno, lo faremo anche qui e nei luoghi di aggregazione del capoluogo.

Ne uscirà una sintesi delle necessità dei viterbesi che sarà il faro da seguire. Sempre. La squadra che mi sositene ha un entusiasmo e una freschezza nell’andarsi a presentare agli elettori che nessun altro può vantare. Non è populismo gridato o grillismo copiato. La nostra fortuna è l’unità e la coesione per l’unico scopo che è il bene della città, senza seguire interessi altri. Non facciamo passerelle o cene – ha concluso Ciambella – perché per noi serve altro a sfamare il bisogno di giustizia che ha la città”.

Si sono visti, tra gli altri, Daniela Bizzarri, Antonio Rizzello, Sonia Perà, Paolo Moricoli, Marco Ciorba, Martina Minchella e Stefano Calcagnini.


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21 maggio, 2018

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