--

--

Ezio-mauro560x60

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vallerano - La nota della presidente dell'associazione Vallecimina Donatella Ercoli

“Il cinipine non è affatto debellato”

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

Una pianta infestata dal cinipide

Una pianta infestata dal cinipide

Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo – Desidero porre in evidenza che l’associazione castanicoltori Vallecimina di Vallerano (VT) è stata l’unica associazione in Italia a denunciare “un fattaccio” di estrema gravità quale l’introduzione del cinipide galligeno nella zona dei Monti Cimini ed il suo ritrovamento nell’anno 2005.

A seguito di ripetuti attacchi di tale “vespa cinese” (dizione impropria dell’insetto riportata da tutta la stampa italiana) l’associazione Vallecimina, che già dall’anno 2002 si era mobilitata su tutto il territorio, anche insieme all’Università della Tuscia per prevenire tale fenomeno, ha sempre ricercato l’aiuto delle istituzioni che avrebbero dovuto in certo qual modo fare fronte all’avversità,ma come ben sappiamo e dobbiamo riconoscere a tutt’oggi, nessuna istituzione allora si fece carico del problema gravissimo arrivato nei castagneti.

Ma la cosa ben più grave è che il problema non si è mai risolto e ancora oggi, a distanza di tredici anni dal suo ritrovamento, la gravità di tale introduzione si è di fatto moltiplicata con il sopravvenire di altri fattori quali: la riacutizzazione della malattia dell’inchiostro, il cancro corticale, il cambiamento repentino del clima, tutti fattori questi che stanno conducendo a morte gran parte dei nostri castagneti vetusti e non.

Per tali gravi motivazioni, la sottoscritta, e il defunto presidente, Roberto Colla, decisero di presentare degli esposti presso le procure di Torino, Cuneo e Viterbo; soltanto quello presentato a Viterbo nell’anno 2007-2008 rimase in piedi.

Con tale esposto si voleva dimostrare il disastro ambientale che invece non ci è stato riconosciuto dalla magistratura, anzi sono stati fatti trascorrere gli anni con un’udienza arrivata soltanto nell’anno 2017 con cui è stato liquidato il “fattaccio” con un’ordinanza di prescrizione. Il reato minore che è stato comminato dai giudici è ormai estinto, e con esso termina, per prescrizione, anche il “fattaccio”.

Ma per noi castanicoltori ed associati non è proprio così perché le nostre piante di castagno stanno morendo a dispetto di qualsiasi discorso accademico di alta rispettabilità, gli attacchi di cinipide rimangono persistenti come in questo anno 2018, ma a detta di tali accademici, il cinipide è ormai debellato; da noi invece nei Monti Cimini la situazione è un po’ diversa!

Si fa inoltre presente che il Torymus Synensis nel mese di marzo 2018 è sfarfallato soltanto per una decina di giorni e nelle galle dello scorso anno è risultato, per zone, scarsamente sufficiente per la lotta al cinipide galligeno.

Donatella Ercoli
Presidente dell’associazione Vallecimina

28 maggio, 2018

    • Altri articoli

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR