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Elezioni comunali - Viterbo - La testimonianza di Francesco Zanardini alla presentazione della lista Orizzonte Comune della candidata sindaca Luisa Ciambella

“Combatto da 24 anni per abbattere barriere non solo architettoniche”

di Giuseppe Ferlicca
Elezioni comunali - La presentazione di Orizzonte Comune

Elezioni comunali – La presentazione di Orizzonte Comune

Francesco Zanardini e Luisa Ciambella

Francesco Zanardini e Luisa Ciambella

Roberto Catasca

Roberto Catasca

Elezioni comunali - La presentazione di Orizzonte Comune

Elezioni comunali – La presentazione di Orizzonte Comune

Elezioni comunali - La presentazione di Orizzonte Comune

Elezioni comunali – La presentazione di Orizzonte Comune

Viterbo – “Viterbo deve diventare una città più vivibile. Per questo occorre abbattere le barriere non solo architettoniche, per chi come me è su una sedia a rotelle”. Nella presentazione della lista civica Orizzonte comune, irrompe la testimonianza di Francesco Zanardini.

Ventiquattro anni, portatore d’handicap, ha deciso di mettersi in gioco, con la candidata sindaco Luisa Ciambella. “Viterbo – spiega Zanardini – deve essere una città più vivibile anche per me che ho un problema e combatto con la mia famiglia da 24 anni, non solo contro le barriere architettoniche”.

Un calvario. “Il capoluogo è bello ma non virtuoso – prosegue Zanardini – ci sono barriere, marciapiedi dissestati, bus non attrezzati, mancano piste ciclabili e tutto questo non permette la mobilità a chi è su una sedia a rotelle. Stesse difficoltà vissute da persone anziane”.

Ostacoli che fanno sentire diverso anche chi diverso non si sente e quindi non lo è. “Sono stato all’ufficio di collocamento – continua Zanardini – e mi sono sentito rispondere, non c’è lavoro per le persone normali, figurarsi per te che stai una sedia a rotelle”.

Difficoltà pure per prendere la patente. “Non c’era una macchina adibita per la disabilità. L’avrei dovuta comprare io per fare l’esame”. Si candida in una lista, che nelle intenzioni della candidata sindaca, si caratterizza nell’impegno sociale.

“Francesco – sottolinea Ciambella – per me è un esempio, con il suo mettersi in gioco a rappresentare chi una voce non ce l’ha”.

La vice sindaca uscente anticipa dal suo programma, un piano straordinario per l’abitare. Duecentomila euro da stanziare per stipulare contratti d’affitto a canone calmierato, per famiglie in difficoltà. Perché oggi, a fronte di ottocento famiglie che ogni anno presentano domanda per ottenere un alloggio, solo 25, 30 al massimo riescono a ottenerlo.

Quindi la sicurezza. Non solo videocamere, ma attenzione alle scuole e prue agli edifici pubblici con la messa in sicurezza sismica.

Orizzonte comune, 32 candidati: “Che per la prima volta o quasi – spiega la candidata sindaca – si candidano”.

Molti debuttanti e qualche volto noto. Come Alessandro Marcoaldi, per sua stessa ammissione un vecchio Democristiano o Roberto Catasca, medico del 118.

“Ho accettato quest’avventura – spiega Catasca – perché Viterbo è comune capofila per la sanità, ma non ci sono esperienze adeguate. A me non interessano le poltrone, ma vorrei mettere a disposizione la mia esperienza nell’amministrazione.

Il programma di Luisa Ciambella è serio e sono certo che i viterbesi lo comprenderanno e si potrà vincere pure al primo turno”.

Giuseppe Ferlicca

17 maggio, 2018

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