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Viterbo - I dirigenti della questura Bartoli e Cencioni presentano You Pol, per segnalare episodi di bullismo e spaccio - Tra le funzioni anche la chiamata diretta al 113

“Con l’app della polizia i cittadini protagonisti del sistema sicurezza”

Il capo della squadra volante Riccardo Bartoli e dell'ufficio di gabinetto Tiziana Cencioni

Il capo della squadra volante Riccardo Bartoli e dell’ufficio di gabinetto Tiziana Cencioni

L'ispettore capo Luca Tomassini, il capo della squadra volante Riccardo Bartoli e dell'ufficio di gabinetto Tiziana Cencioni presentano l'app You Pol

L’ispettore capo Luca Tomassini, il capo della squadra volante Riccardo Bartoli e dell’ufficio di gabinetto Tiziana Cencioni presentano l’app You Pol

Il capo della squadra volante Riccardo Bartoli presenta l'app You Pol

Il capo della squadra volante Riccardo Bartoli presenta l’app You Pol

Il capo della squadra volante Riccardo Bartoli e dell'ufficio di gabinetto Tiziana Cencioni presentano l'app You Pol

Il capo della squadra volante Riccardo Bartoli e dell’ufficio di gabinetto Tiziana Cencioni presentano l’app You Pol

Viterbo – Segnalare in tempo reale alla polizia episodio di bullismo o di spaccio di sostanze stupefacenti. Basta un click e un qualsiasi dispositivo Android. È arrivata anche a Viterbo l’app realizzata dalla polizia per accorciare le distanze tra il cittadino e le forze dell’ordine e superare con più facilità quelle barriere che spesso spingono chi è vittima di episodi simili o è vicino a chi li subisce a non denunciare.

You Pol, questo il nome dell’app facilmente scaricabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme Apple store, per i sistemi operativi iOS, e Play store, per i sistemi operativi Android, è stata presentata questa mattina nel capoluogo della Tuscia dal dirigente della squadra volante Riccardo Bartoli, dal capo di gabinetto della questura Tiziana Cencioni e dall’ispettore capo della sala operativa Luca Tomassini.

Nata dalla ferma convinzione che “ogni cittadino è partecipe del sistema sicurezza”, l’applicazione è a disposizione di tutti. Giovani e adulti. “Che possono inviare, anche anonimamente, segnalazioni per episodio di bullismo o di spaccio. A scuola o sotto casa. Ma anche risse, aggressioni o incidenti stradali. Così da garantirci – spiegano i poliziotti – un intervento immediato”.

Tramite You Pol è possibile inviare segnalazioni scritte e immagini, acquisite anche con l’app, direttamente alla sala operativa della questura. E anche ore o giorni dopo l’evento a cui si è assistito. Grazie alla georeferenziazione e quindi alla localizzazione esatta e immediata del dispositivo segnalante, è possibile subito individuare il luogo interessato dall’episodio. Anche se distante da quello di chi ha fatto la segnalazione. Segnalazione che poi resterà nell’archivio dell’app.

Tra le funzioni disponibili, anche quella che consente di effettuare una chiamata di emergenza (attraverso il pulsante di colore rosso con la scritta “chiamata di emergenza”) alla sala operativa della questura.

L’applicazione da novembre 2017 (inizialmente è stata testata nella questure di Roma, Catania e Milano) ha registrato circa 20mil download e le segnalazioni giunte alle sale operative sono più di 3mila. “L’applicazione prevede anche l’anonimato perché non ha lo scopo di far sentire il segnalatore seguito dalla polizia – sottolineano gli agenti -. L’unico obiettivo è quello di perseguire i reati”.

16 maggio, 2018

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