Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

TW-cliccami-560x60-due-colori

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni comunali 2018 - Viterbo - Luisa Ciambella, la rottura nei Dem e la lista di partito: "Una squadra coesa che si candida alla guida della città”

“Sono la candidata del Pd e di tutto il centrosinistra”

di Giuseppe Ferlicca

Viterbo – “Sono la candidata del Pd e di tutto il centrosinistra”. Per Luisa Ciambella, in corsa alla carica di sindaco a palazzo dei Priori, arriva il momento di presentare la lista.

È impossibile, però, non parlare della rottura nel partito, con una parte che ha preso una strada diversa, con un candidato diverso, liste diverse. Ma in zona extra Dem, ci tiene a precisare Ciambella. Come assicura di non essere stata lei e nemmeno la maggioranza del Partito democratico ad avere voluto la rottura.

Luisa Ciambella e i candidati nella lista Pd

“Abbiamo cercato l’unità, ma se si arriva al pretesto per rompere – sostiene Ciambella – c’è poco da fare. Francesco Serra è una persona squisita, ma ha deciso di non essere all’interno del Pd e del centrosinistra. In bocca al lupo.

Io rilevo che il 98% ha detto sì alla mia candidatura. Ho contribuito a far vincere in regione il Pd, portando quasi novemila voti”. La discussione non sembra appassionare l’attuale vice sindaca. “Sono diatribe che non appassionano nessuno – continua Ciambella – importanti sono le proposte.

Da quando sono in comune, nessuno mi ha chiesto a quale partito appartengo, piuttosto vogliono sapere cosa fare per risolvere i problemi”.

Antonio Rizzello precisa, se possibile, ancora meglio il concetto: “Non esiste un’altra lista Pd. Serra ha fatto una scelta diversa”.

Ma non tutto il “male” vien per nuocere: “In questi cinque anni – spiega Ciambella – alcune cose non siamo riusciti a farle per litigi interni che non c’entrano niente con il bene comune. Noi questi problemi li abbiamo risolti. Abbiamo una squadra coesa che si candida alla guida della città”.

Luisa Ciambella

Sottolineatura finale anche da Daniela Bizzarri. “Se non fosse stato per Luisa Ciambella – precisa la consigliera uscente – io non mi sarei ricandidata. Tanti progetti sono rimasti in sospeso, non perché non fossero di valore, ma per dispetti. Con una squadra come quella, io non mi sarei riproposta”.

Adesso l’aria, secondo Luisa Ciambella, sta cambiando. “Le vicende nazionali ci davano sfavoriti – spiega la vice sindaca – ma le certezze del 6 marzo non sono più cosi solide e invincibili. Faremo la nostra battaglia, il nostro obiettivo è confrontarci con il centrodestra. Intese saranno possibili, ma con le forze più costruttive della nostra città”.

Una squadra di 32 candidati, solo sette arrivano dall’amministrazione uscente, compresa la candidata sindaca. Cinque consiglieri e due assessori: Alvaro Ricci, capolista e Sonia Perà, quindi Aldo Fabbrini, Martina Minchella, Christian Scorsi, Daniela Bizzarri.

Il resto sono tutti nuovi, o usato garantito, come l’ex segretario comunale Stefano Calcagnini o l’ex assessore provinciale Antonio Rizzello.

“Sono voluta partire – spiega Ciambella – dagli uscenti e dal rinnovamento.È entrato in squadra solo chi si occuperà del bene comune, partendo dal programma elettorale, avendo a cuore il bene comune e non l’occupazione delle istituzioni”. Per evitare che la storia si ripeta. “L’amministrazione uscente – ammette Ciambella – ha fatto molte cose, in parte oscurate da altre logiche o liti. Che non capitasse ancora era un discrimine. Chiunque arrivi a governare, senza una squadra coesa non otterrebbe risultati”.

Luisa Ciambella e i candidati nella lista Pd

Presentata la lista, parte la raccolta di proposte. “Che riceveremo – anticipa Ciambella – nel nostro comitato che stiamo per inaugurare a santa Barbara, per dare un segnale. Partiamo da dove c’è disagio sociale”.

La candidata sindaca mette in guardia da proclami facili da declamare, complicati da realizzare. “Sento e leggo programmi molto curiosi. Tanta genericità e approssimazione. Noi cinque anni fa abbiamo messo in sicurezza i conti del comune. Questo ci ha consentito di garantire servizi indispensabili.

Mi arrivano tanti proclami, a cominciare dai rifiuti. È singolare che a farli sia chi ha approvato bando e appalto e che ci ha messo in questa situazione, non delle migliori”.

L’amministrazione Michelini, invece: “Ha portato 17 milioni di euro per il piano periferie sottoscritto dal premier Gentiloni. Soldi arrivati, anche per l’interramento della ferrovia. Siamo alla fase della progettazione, nei prossimi cinque anni, chi amministrerà avrà la possibilità di trasformare la città”.

Luisa Ciambella e i candidati nella lista Pd

Molti dei candidati in lista sono presenti, si raccontano, raccontano la loro idea della città. Tutti per Ciambella, donna: “combattiva, meravigliosa, incisiva, grandissima, onesta, pulita, disponibile, giovane”. I suoi candidati non hanno lesinato in aggettivi per descriverla. Manca solo uno: la più votata. Quello lo decideranno gli elettori.

Giuseppe Ferlicca

16 maggio, 2018

1 commento »

Leave a comment

CAPTCHA
Reload the CAPTCHA codeSpeak the CAPTCHA code
 

  1. 16 maggio 2018 alle 22:37 | - > Diabolik commenta:

    Un lavoro serio….mai, eh?

RSS feed for comments on this post.

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564