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Elezioni comunali 2018 - Silvia Giannisi, candidata consigliere con Viva Viterbo, sulle proposte di Chiara Frontini

“La ‘cura’ di Viterbo 2020 indebita tutta la città”

Viterbo dall'alto

Viterbo dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non sempre i numeri sono garanzia di affidabilità, e il programma di Viterbo 2020 lo dimostra.

Più che un piano d’azione sembra la lista della spesa di Chiara Frontini, 15 progetti per 5 anni di amministrazione, dove molti costi non sono neanche stati considerati.

Volendo trattare solo quelli da lei riportati e ignorando errori di matematica elementare salta all’occhio che solo le voci minori dei progetti hanno una copertura finanziaria.

Tra le voci di finanziamento più cospicue spiccano due tipi di fondi: i bandi europei, che sono gare con un tasso di successo medio del 10% e quindi non soldi in mano come i cittadini potrebbero pensare e per cui dimentica persino di mettere in bilancio la quota di cofinanziamento, sia per quanto riguarda “Europa Creativa” sia per quanto riguarda “Horizon 2020”.

Queste quote di cofinanziamento sono soldi che deve mettere il comune e che devono essere già in bilancio per poter presentare i progetti. Rispetto alle cifre da lei indicate ammonterebbero a circa 910mila euro. Da dove li prende?

Ma la cosa più curiosa è la scelta del programma H2020 con cui addirittura pensa di coprire i costi della fase 2 del progetto “Viterbo verde”.

Tra tutte le varie possibilità di finanziamenti per le città come é possibile che, con un master in europrogettazione, Chiara per finanziare opere pubbliche abbia scelto un programma di ricerca che opere pubbliche non può finanziare?

Citare in questo modo i fondi europei è uno specchietto per le allodole che ha il solo scopo di ingannare i cittadini.

Il secondo pilastro del programma di Chiara risulta in un bel debito di 22.085.000 euro nei confronti delle banche, senza contare gli interessi incrementali, senza un piano di ammortamento e senza considerare che l’intero bilancio comunale deve rientrare nei vincoli del patto di stabilità e che la capacità massima di contrarre mutui riguarda tutte le possibili necessità del comune nei prossimi 5 anni e non solo i “desiderata” di Chiara.

Indebitare il comune vuol dire indebitare tutti i suoi cittadini.

Gli introiti con cui pensa di ripagare parte di questo debito non saranno disponibili se non dopo aver costruito e messo a regime i nuovi impianti di selezionamento e compostaggio dei rifiuti, cioè tra quanti anni? Soprattutto considerando che i cittadini non sono ancora stati informati sul luogo dove vorrebbe mettere questi impianti! E nel frattempo come le paghiamo le banche? Aumentando la Tari?

Inoltre, il progetto viabilità connessa per un ammontare totale di un milione e 675mila euro (sembra) è interamente a carico del bilancio comunale e della società Francigena ma dato che questo programma, basato sui numeri, non ha alcun collegamento con i numeri del bilancio del comune è impossibile capire se questi fondi siano realmente disponibili o meno.

Della “cura” di Chiara Frontini una cosa é molto chiara: Chiara non ha idea di dove prendere i soldi, e se è vero che dietro a Chiara non c’è nessuno… poveri noi!

Silvia Giannisi
Senior euro project manager
Candidata con Viva Viterbo per Filippo Rossi sindaco

17 maggio, 2018

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