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Elezioni comunali - Viterbo - Filippo Rossi presenta la sua squadra e il programma: "Indecente lo spettacolo dei partiti, io non li voterei" e su Caffeina: "Separazione totale se sarò sindaco"

“Noi pensiamo alla città, gli altri alle poltrone”

La presentazione delle liste e del programma di Viva Viterbo e Area Civica

La presentazione delle liste e del programma di Viva Viterbo e Area Civica

Filippo Rossi

Filippo Rossi

Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris

Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris

La presentazione delle liste e del prpgramma di Viva Viterbo e Area Civica

La presentazione delle liste e del prpgramma di Viva Viterbo e Area Civica

Federica Selli

Federica Selli

La presentazione delle liste e del prpgramma di Viva Viterbo e Area Civica

La presentazione delle liste e del programma di Viva Viterbo e Area Civica

Oliviero Sorbini

Oliviero Sorbini

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – (p.p.) – “Abbiamo un’idea di città, gli altri solo delle poltrone”. “La proposta terra terra dei partiti rappresenta un’offesa ai viterbesi che sognano un’altra città”. “Se sarò sindaco, e lo sarò, totale separazione con Caffeina”. Filippo Rossi presenta la sua squadra fatta di tanti giovani e donne. Non una “lista raffazzonata con riempibuchi”, ma con persone che sostengono un progetto. Rossi consiglia di non votare i vecchi partiti per lo “spettacolo indecente che hanno offerto ai cittadini” sostenendo di avere “amici in entrambi gli schieramenti che ora si vergognano di essere candidati”e di credere anche “che tanti consiglieri lo voteranno col disgiunto”.

“Ringrazio i candidati delle due liste che mi appoggiano – dice Rossi – che sono state formate in questi mesi con lunghe chiacchierate con ognuno di lro su un progetto. Non sono liste raffazzonate con gente messa lì all’ultimo e più o meno comandata.

Sono il frutto di un dialogo intorno a una visione di città. Le liste e il programma sono nati per indicare la strada alla città. Vogliamo portare Viterbo nel futuro con un progetto basato sulla crescita economica, aumentando le risorse.

Il primo strumento che Viterbo ha a disposizione è il turismo e non perché sia l’unico al mondo, ma perché è fondamentale. Senza naturalmente dimenticare l’amministrazione quotidiana, il buon governo e la qualità della vita per una città accogliente per tutti.

Chi promette in un mese è un folle, un bugiardo o un pifferaio magico. Noi promettiamo un lavoro durissimo di rinascita cittadina. Ed è questo il motivo per cui non abbiamo ‘riempiliste’ o ‘riempibuchi’, ma persone con teste pensanti. Sensibilità diverse che portano un contributo. Non ci sono promesse elettorali, ma battaglie concrete per portare Viterbo al centro della politica italiana”.

Sugli avversari è chiaro: “Mi occupo di politica dall’età di 13 anni e lo spettacolo dei partiti politici nelle ultime settimane è stato indecoroso, imbarazzante e non pervenibile. Non capisco come oggi si possa votare un partito dopo quello che hanno fatto, sia a destra che a sinistra.

La politica non pensa alla città ed è sotto gli occhi di tutti. Ho tanti amici in entrambi gli schieramenti che ora si vergognano di essere candidati. Credo anche che tanti consiglieri voteranno me col disgiunto.

L’amministrazione Michelini è stata deficitaria in tutto, nella comunicazione, nel rapporto coi cittadini e quel Pd che ora presenta il vicesindaco di Michelini, vero sindaco in quota Fioroni, ha fatto un passo indietro. Lo stesso che ha fatto il centrodestra con Arena, che è un caro amico, e su cui non ho nulla a che dire.

Critico invece come sia arrivata la candidatura con una sudditanza a Roma eclatante. Un candidato a sindaco, già vicesindaco, e protagonista della politica degli ultimi trent’anni, quegli anni che hanno portato Viterbo a questa crisi e che hanno distrutto la storia della città.

Attacca il leader di Viva Viterbo: “Il fallimento della politica viterbese ha un nome e un cognome, quello di Arena, Marini e Fioroni e degli altri. La mia non è una critica generalizzata, perché tantissime città grazie alla buona politica e ai leader, sono rinate. E’ un attacco ai partiti viterbesi che rappresentano quello che la città non vuole. Viterbo si merita uno scatto in avanti e se lo meritano i viterbesi che hanno capito che così non si può andare avanti.

La proposta terra terra dei partiti rappresenta un’offesa ai viterbesi che sognano un’altra città. Noi, con le nostre priorità, i nostri sogni e la concretezza per realizzarli, siamo lo strumento per i viterbesi che non vogliono tornare indietro. È l’ultima occasione.

Viterbo cresce, cresce il turismo, crescono gli imprenditori turistici, ma senza un’amministrazione che supporta, appoggia e diventa la prima azienda della città puntando all’aumento del lavoro, la città rischia grosso. Dato lo spettacolo dei partiti politici da cittadino consiglio di non votarli”.

Su un eventuale conflitto di interessi con la direzione artistica del festival Caffeina Rossi precisa: “Non campo di Caffeina, il mio è un impegno volontaristico, e considero la manifestazione un esempio. Se diventerò sindaco, e lo diventerò, la separazione sarà totale. Sarò lì per far crescere altri operatori culturali e quindi la città, perché il fatto che ci sia un’unica manifestazione totalizzante non fa bene alla città. Tratterò Caffeina da sindaco, come una risorsa insieme alle altre.

Puntualizza Barelli: “Dal punto di vista giuridico poi non ci sono conflitti. Ce ne sono altri e più interessanti dal punto di vista legislativo che magari scopriremo”.

Conclude poi Rossi: “Abbiamo un’offerta politica molto forte e un progetto per la città vincente. Sentiamo un forte consenso intorno e, ai viterbesi, dico che la nostra proposta potrà far bene alla città. Abbiamo un’idea di città, gli altri invece hanno solo un’idea quali poltrone prendere per compensare gli equilibri interni ai partiti”.

Rossi ritrova vecchi compagni di viaggio con Maria Rita De Alexandris che gli ridà fiducia: “È il giorno di un nuovo inizio per Viva Viterbo – dice De Alexandris -. È rimasto qualcuno della vecchia guardia, come me e Giacomo Barelli, e si è aggiunto un gruppo nuovo. Ci sono più donne. La nostra è una lista trasversale nel pensiero e nelle competenze. Viva Viterbo c’è e questa volta con il supporto di una lista civica.

Filippo è rimasto il nostro sindaco. Lui che, in questo scenario, rimane un’innovazione perché ha dimostrato che cose sono state fatte. Andiamo dunque avanti con determinazione, il programma è interessante. Una città è giusta per il cittadino quando diventa utile, quando serve completamente a un cittadino. E questo noi vogliamo fare. Vogliamo rendere Viterbo utile“.

Aggiunge Barelli: “Per avere un programma serio – dice Barelli – serve conoscere la macchina amministrativa e il bilancio, altrimenti si dicono stupidaggini e non si è onesti coi cittadini. Il nostro è  un programma serio con cose che si possono fare e per cui noi abbiamo combattuto e combatteremo. 

L’importante è che devono essere date delle priorità su chi abbiamo costruito la nostra proposta, incentrata sulla serietà e sulla conoscenza del bilancio e della macchina amministrativa che va ricostruita per fare di più di quello che in questi anni non si è potuto fare. Siamo l’unica alternativa a un mesto ritorno al passato che la città non vorrebbe e che non si merita”.

Federica Selli, capolista di Area civica che affianca Viva Viterbo, ha sottolineato: “Abbiamo unito le due esperienze. Area civica nasce per sostenere il civismo che caratterizza la lista di Rossi. Nel programma ci sono obiettivi concreti e realizzabili, senza dimenticare quelli grandi per il rilancio di una città meravigliosa. Una città che ha tante risorse come l’acqua termale e che restano sconosciute al di fuori dei nostri confini. Su questo metteremo il nostro impegno. Aiutateci a realizzarli”.

Infine Oliviero Sorbini: “Abbiamo inserito temi come i diritti dei cittadini, il rapporto con le istituzioni e poi una componente ambientale sulla qualità dell’aria, dell’acqua e i cambiamenti climatici. Aspetti che non possono essere sottovalutati. Non si fanno promesse elettorali e si forniscono garanzie. Partiamo da qui. Che cosa hanno fatto gli altri e cosa fanno oggi? Solo Promesse. Cosa ha fatto Filippo rossi? Moltissimo. Non solo promesse, ma garanzie”. 

14 maggio, 2018

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