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Sport- Motori - Il pilota viterbese chiude il secondo appuntamento del Mini challenge 2018 sul circuito del Paul Ricard in Francia con l'amaro in bocca: "A Misano per riconquistare la leadership"

Sandrucci quinto a Le Castellet e secondo in classifica

Gustavo Sandrucci

Gustavo Sandrucci

Gustavo Sandrucci in pista al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci in pista al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci in pista

Gustavo Sandrucci in pista

Gustavo Sandrucci in pista

Gustavo Sandrucci in pista

Gustavo Sandrucci in pista al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci in pista al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci

Gustavo Sandrucci

Viterbo – Sandrucci quinto a Le Castellet e secondo in classifica.

La pioggia non porta bene a Gustavo Sandrucci nel secondo appuntamento del Mini challenge 2018 sul circuito del Paul Ricard in Francia. Agguerrito in pista fino all’ultimo secondo, si è dovuto però accontentare della quinta posizione. Un risultato che gli lascia l’amaro in bocca e che archivia presto pensando già alla gara di Misano con l’unico obiettivo riconquistare la leadership.

“Per me – spiega Sandrucci – era una pista sconosciuta e il fatto che coincidesse col tracciato più lungo del campionato ha reso la cosa ancora più complicata.

Nel primo turno di libere, mi sono quindi concentrato sull’apprendimento del tracciato di quasi 6 km e ho chiuso in quinta posizione. Nel secondo turno ho invece stabilito il miglior tempo preparandomi fiducioso per le qualifiche del sabato.

In qualifica, la macchina andava davvero bene e, mentre stavo effettuando il secondo tentativo con le gomme nuove appena montate, ho però fatto un errore nel quarto e ultimo settore della pista, chiudendo così settimo.

Un vero peccato perché nei primi tre settori avevo tempi record che mi davano in pole position. Partire settimo non è proprio il massimo, in generale, e lo è ancora meno quando il mio rivale in campionato parte in pole position”.

Sandrucci inizia la gara senza perdersi d’animo e sempre pronto a combattere: “Allo start sono partito fortissimo e in un paio di giri sono arrivato a ridosso dei primi due, Torelli e Rangoni. Con quest’ultimo c’è stata un po’ di lotta, ma non ho mai avuto l’occasione per attaccarlo, senza rischiare un contatto. Lui è molto esperto in questo e si sa difendere bene.

Ho concluso quindi terzo risultando il più veloce in pista. Peccato, perché se non avessi sbagliato la qualificazione, la gara sarebbe andata senz’altro diversamente visto il passo che avevo.

La domenica in gara 2 siamo partiti con il diluvio. Purtroppo sia io che il mio team abbiamo fatto una scelta di assetto completamente errata. Partito sesto per l’inversione della griglia, sono rapidamente salito in quarta posizione. Ho subito capito di non avere il passo dei miei concorrenti ed infatti ho iniziato a perdere posizioni.

Nel tentare di mantenere le posizioni ho avuto anche diversi contatti. La macchina era inguidabile e io inesorabilmente lento. Per le sfortune altrui ho chiuso quinto. Ora sono secondo in campionato a tre punti da Torelli”.

Prossimo appuntamento a Misano il 17 giugno. “E’ la pista di casa del mio team e una delle mie preferite – conclude Sandrucci -. La riconquista della leadership del campionato ricomincia da lì. A testa bassa e con la determinazione che mi contraddistingue. Avversari avvisati”.

16 maggio, 2018

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