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Viterbo - I funerali dello stilista Sergio Milioni - Il ricordo del compagno Giancarlo - Avrebbero dovuto sposarsi in questi giorni

“Era una bellezza aulica, che si poteva apprezzare solo vedendola”

di Daniele Camilli

Viterbo - I funerali di Sergio Milioni

Viterbo – I funerali di Sergio Milioni

Viterbo - I funerali di Sergio Milioni

Viterbo – I funerali di Sergio Milioni

Viterbo - I funerali di Sergio Milioni

Viterbo – I funerali di Sergio Milioni

Viterbo - I funerali di Sergio Milioni

Viterbo – I funerali di Sergio Milioni

Viterbo - I funerali di Sergio Milioni

Viterbo – I funerali di Sergio Milioni

Viterbo – Una partecipazione imponente. La Viterbo per bene ha dato il suo ultimo saluto a Sergio Milioni, 52 anni, stilista e titolare del famoso atelier in via san Bonaventura. Una persona amata. La sua, come ha ricordato il compagno Giancarlo, “era una bellezza aulica, che si poteva apprezzare solo vedendola”. Accanto a lui Gianni, socio di Sergio e anch’esso compagno di una vita. “Grazie per tutto ciò che abbiamo fatto e che faremo insieme – ha detto – Grazie per avermi fatto conoscere persone meravigliose”.

Multimedia: I funerali di Sergio MilioniVideo

Questa mattina i funerali, alla chiesa del Paradiso. Sergio e Giancarlo avrebbero dovuto sposarsi proprio in questi giorni. Si sono tenuti lo stesso mano nella mano. Grazie anche a Gianni.

In chiesa c’erano tutti. Tanta umanità, in un mondo troppo spesso brutto, ma che Sergio Milioni, con la sua testimonianza e il suo esempio, ha illuminato. Continuando a farlo anche questa mattina. Al suo fianco le lacrime, il pianto che nessuno è riuscito a trattenere. L’applauso, le persone in piedi. La fierezza, l’orgoglio, la dignità di essere gay.

Tra i banchi della chiesa, la comunità omosessuale di Roma e Viterbo. Esempio di sostegno e vicendevole amore. Giancarlo e Gianni non si perdono d’animo e alla fine prendono la parola, dall’altare. Per l’ultimo ricordo, il saluto prima dell’addio. Quello di oggi non è stato solo un funerale, ma la rivendicazione stessa dell’essere umano. Prendere parte, un dovere e una scelta. Una testimonianza di altissimo valore che lascia un segno profondo nella storia stessa di Viterbo. Sergio Milioni, persona meravigliosa fino all’ultimo. 

“Celebriamo la vita del caro Sergio – ha detto don Egidio – La sua repentina morte di Sergio rende tutti più poveri. In ambito professionale è stato apprezzato e stimato per la sua determinazione nell’impegno inteso come responsabilità e serietà. Professore di alta moda. Le sue doti sono state genialità, creatività, finezza ed eleganza”.

Le persone arrivano al funerale mezz’ora prima che tutto inizi. Un corteo funebre accompagna la bara all’ingresso. La chiesa si riempie subito. Molti portano con sé i cani, che Sergio adorava. Ognuno di loro suggerisce un ricordo. Sergio se ne è andato nella notte tra sabato e domenica all’ospedale Belcolle. E aveva solo 52 anni.

“E’ una giornata molto triste e piena di sconcerto – ha scritto su Facebook l’artista viterbese Francesco Maria Capotosti -, è mancato Sergio Milioni. Tra noi una conoscenza lunga oltre 35 anni, prima come studenti al liceo artistico Tuscia e poi come colleghi docenti in Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo. Avevamo nella stessa via le nostre attività commerciali, era una presenza costante, ma discreta e con la stessa passione ed amore per i cani. Voglio ricordare Sergio per il suo grande talento artistico, uno stilista straordinario, che ha saputo esprimersi ben oltre i confini nazionali, un vanto per la nostra città. Un uomo sempre delicato e gentile che se ne è andato con lo stesso garbo ed eleganza con cui ha vissuto”.

“Una persona socievole, con tanti amici – ha aggiunto don Egidio -. Aveva uno spirito aperto. Una carica di vivacità e allegria. E tutto questo lo dobbiamo conservare nel nostro cuore. Lasciamo parlare il nostro cuore. Un amico è rifugio sicuro. Per il valore di un amico fedele non c’è misura. Questo è stato Sergio, e per molti è stato come la rugiada mattutina”.

Infine l’applauso. Tutti si alzano in piedi. “Questo applauso è preghiera”, ha concluso il sacerdote. La preghiera della Viterbo per bene.

Daniele Camilli

12 giugno, 2018

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