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Viterbo - Appuntamento domenica 17 giugno alle 8,30 in strada Procoio

A Castel d’Asso, sulle vie del tabacco, nella necropoli etrusca

La baronessa Bianca Maria Hubner

La baronessa Bianca Maria Hubner

Viterbo - Località Vaccareccia - L'edificio per l'essicazione del tabacco oggi

Viterbo – Località Vaccareccia – L’edificio per l’essicazione del tabacco oggi

Vaccareccia - 7 novembre 1954 - Comunione con il vescovo, Hubner e Corradini

Vaccareccia – 7 novembre 1954 – Comunione con il vescovo, Hubner e Corradini

La guida turistica Anna Rita Properzi

La guida turistica Anna Rita Properzi

Chiesa e scuola della Vaccareccia in strada Procoio

Chiesa e scuola della Vaccareccia in strada Procoio

La torre di Castel d'Asso

La torre di Castel d’Asso

Ingresso di Castel d'Asso

Ingresso di Castel d’Asso

Viterbo – (s.c.) – Si terrà domenica 17 giugno prossimo, con appuntamento alle 8,30 presso l’ingresso della necropoli etrusca di Castel d’Asso sita a Viterbo instrada Procoio, un’interessante e piacevole passeggiata nel sito archeologico di Castel d’Asso e sulle vie delle piantagioni di tabacco che dal primo dopoguerra, e fino agli anni Novanta, hanno interessato gran parte delle campagne viterbesi e numerose centinaia di braccianti agricoli, emigrati con le loro famiglie per lo più dal Salento.

Un’attività imprenditoriale difficile, creata a Viterbo, tra gli altri, dalla baronessa Bianca Maria Hubner negli anni Cinquanta. Una produzione legata al controllo, da parte del Monopolio di Stato, delle coltivazioni di pregiate qualità di tabacco (Bright, Erzegovina, Perustitza, Xanti Jakà ecc.), che impegnava i braccianti agricoli per tutto l’anno in condizioni di disagio notevole: dalla semina al trapianto, dal raccolto delle foglie al trattamento e essicazione, fino alla valutazione finale del prodotto che avveniva tramite esperti stimatori e fumatori inviati dal monopolio.

La passeggiata inizierà alle 9, dopo l’iscrizione (quota di partecipazione 8 euro), accompagnati dalla guida turistica e ambientale escursionistica Aigae Anna Rita Properzi, in collaborazione con l’associazione culturale Take Off presieduta da Silvio Cappelli, lungo la via che porta alla chiesa-scuola rurale, ai dismessi stabilimenti di lavorazione del tabacco, per visitare poi la necropoli etrusca, le bellissime meraviglie delle campagne circostanti, e il Castel d’Asso. In questi luoghi l’amore per la natura è un’occasione in più per immergersi in un paesaggio incontaminato fatto di campi, casolari, filari di viti e alberi di ulivi, in cui il silenzio della campagna è interrotto soltanto dai suoni della natura e dai lavori agricoli dell’uomo.

Agli inizi del 1800 si diffuse un grande interesse per la civiltà Etrusca e molti viaggiatori stranieri vennero in Etruria per ammirare le splendide tombe scoperte. Esattamente nell’anno 1817 Castel d’Asso fu la prima necropoli rupestre etrusca ad essere scoperta e fatta conoscere al mondo della cultura, forse anche a questo è dovuta la sua fama in tutto il mondo. Essa si sviluppa lungo le rupi che dominano la valle del torrente Freddano ed ai lati di una piccola valle posta alle sue spalle.

Lo spettacolo offerto dalle tombe variamente intagliate nella roccia, distribuite su due o anche tre ordini sovrapposti è veramente suggestivo. Il periodo di massima fioritura della necropoli si ha tra il IV ed il II secolo a.C. La forma predominante delle tombe è quella caratteristica a dado che qui si articola su facciate semplici o su un modello canonico più complesso costituito da tre elementi sovrapposti: la facciata, l’ambiente di sottofacciata, la vera e propria camera sepolcrale. Tutte le facciate si caratterizzano per la sequenza di classiche modanature, ma soprattutto per la suggestione che emana la raffigurazione della Finta Porta, la porta dell’Aldilà, delineata con uno spesso cordolo a rilievo, che si ripete anche nell’ambiente di sotto facciata.

La città cui atteneva questo sepolcreto si trovava a circa un chilometro di distanza e si chiamava Axia. Essa già esisteva in epoca arcaica, ma ebbe la massima fioritura intorno al IV sec. a.C.; anche dopo la conquista da parte dei Romani, godette di una certa prosperità che durò fino alla caduta dell’Impero, quando iniziò una vita stentata.

Nel Medioevo (IX-X secolo) vi sorse un castello (e proprio al Castello d’Axia si rifà il nome attuale di questo luogo). Infatti su una altura di fronte al vallone della necropoli, sul luogo dove sorgeva l’acropoli della città (di cui non rimane praticamente nulla) si trova una alta torre quadrata residuo del castello medioevale.

La passeggiata terminerà intorno alle 13 circa con il ritorno al punto di partenza.

Per chi volesse fermarsi a pranzo c’è la possibilità di consumare un pasto completo, tutti insieme, in convenzione (penne ai fiori di zucca, pollo alla brace, insalata mista, caffè, ½ acqua e ¼ di vino – con possibilità di pasto alternativo per vegetariani e vegani) al costo di 17 euro a persona presso l’antica e caratteristica trattoria “Felicetta” esistente dal 1920 nella vicinissima Strada Terme n. 5.

La lunghezza del percorso è di 7 chilometri circa. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 15 giugno 2018. Info: Anna Rita Properzi 333.4912669 e-mail annaritaproperzi@gmail.com oppure 338.2129568.

 

14 giugno, 2018

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