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Elezioni comunali 2018 - Vignanello - Intervista al candidato sindaco Federico Grattarola (Vignanello nel cuore)

“Turismo, lotta al degrado e ascolto dei cittadini”

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Federico Grattarola

Federico Grattarola

Vignanello – “Tursimo, lotta al degrado e ascolto dei cittadini”. Federico Grattarola, candidato sindaco a Vignanello, per le prossime elezioni comunali del 10 giugno si presenta. Sostenuto dalla lista Vignanello nel cuore, illustra gli obiettivi.

Chi è Federico Grattarola?
“Ho 46 annie sono sposato con Luisa Ciambella. Abbiamo due bimbi, Mattia di 10 anni e Federica di 9. Sono ingegnere elettronico e lavoro nel campo dell’informatica come analista informatico senior.

Ho maturato durante la mia attività lavorativa una spiccata capacità di organizzazione del lavoro, una capacità di lavoro in situazioni di stress grazie alla gestione di relazioni interpersonali. Ho sviluppato inoltre  una importante capacità di analisi e di sintesi, necessarie per acquisire, elaborare e interpretare le informazioni necessarie per prendere delle decisioni e per risolvere le varie problematiche.

Sono stato sindaco di Vignanello dal 2003 al 2013, presidente del consiglio provinciale dal 2005 al 201o, candidato alla presidenza della Provincia nel 2010 e capogruppo del Pd in Provincia dal 2010 al 2015”.

Quali sono le priorità da mettere in campo per il paese?
“La lista “Vignanello nel Cuore” si propone di improntare l’azione amministrativa all’insegna dell’equità sociale, ponendo le persone al centro dell’azione amministrativa, con l’intento di dare loro valore, centralità e dignità. Siamo convinti che  i cittadini debbano essere valorizzati all’interno di una comunità che sia soprattutto comunità di “persone” tutelate nei diritti, ma nello stesso tempo coscienti dei propri doveri, doveri inderogabili, come preservare i beni comuni e consegnare ai nostri figli e nipoti un paese più bello e vivibile, che  esprimono il grado di civiltà di una comunità.

In questa ottica, cercheremo la collaborazione dei cittadini, per responsabilizzarli, per far sentire loro che il comune non è un nemico da cui tutelarsi ma rappresenta la comunità stessa che partecipa al bene comune tramite azioni di cittadini singoli e tramite l’associazionismo in tutte le sue sfaccettature.

Noi crediamo che il volontariato oltre a rappresentare uno straordinario motore di partecipazione è patrimonio fondamentale della nostra comunità e per questo va tutelato, alimentato e incoraggiato”.

Quindi?
“Punteremo molto sulla capacità di Vignanello di essere attrattore per turisti e visitatori. Le iniziative culturali, le bellezze artistiche, le tradizioni, i prodotti agricoli ed enogastronomici di qualità, gli scorci suggestivi, i percorsi nel centro storico e nel verde, le sagre, le feste rappresenteranno il volano ma poi dovremo essere in grado di suscitare coinvolgimento e interesse per far sì che si alimenti quel processo virtuoso che porterà il visitatore a parlare bene dell’esperienza avuta e a ritornare con altri.

Per fare questo è necessario puntare, dopo anni di grandi opere pubbliche, sui particolari: decoro, pulizia, manutenzione del verde, sistemazione ingressi del paese, parcheggi, migliore organizzazione della viabilità, realizzazione parchi e giardini attrezzati per i più piccoli e non solo… Insomma non è più rinviabile una vera e propria battaglia contro il degrado, l’abbandono, la trascuratezza. E questo potrà avvenire soltanto se potremo contare sulla collaborazione di tanti, di tutti, se ognuno si sentirà partecipe e parte integrante di un progetto teso a far diventare Vignanello un paese a misura d’uomo.

Tra le iniziative che abbiamo in mente e per le quali ci impegneremo posso elencare a titolo ovviamente non esaustivo l’approvazione del Piano Regolatore Generale, il recupero e sistemazione del Cimitero Comunale e l’urbanizzazione dell’area insediamenti produttivi”.

Cosa non è stato fatto in passato e cosa deve cambiare?
“Noi ci presenteremo agli elettori facendo una promessa solenne. Metteremo a disposizione la nostra capacità di ascolto e tanto, tanto impegno… perché riteniamo che un buon amministratore debba saper ascoltare, comprendere e rispondere alle esigenze reali che i cittadini esprimono. Ascoltare una persona porta alla creazione di un rapporto di fiducia, di comprensione… E noi faremo di tutto, metteremo anima e corpo perché il rapporto fiduciario non venga poi disatteso.

Noi crediamo che il rapporto diretto con la gente vada alimentato e rafforzato perché riteniamo che, oltre a rappresentare uno straordinario stimolo per fare bene, rappresenta l’humus della politica intesa come missione al servizio della comunità.

È necessario dare risposte ai cittadini in tempi ragionevoli, darle comunque anche quando  tali risposte non sono in linea con l’aspettativa. Questo rappresenta indice di serietà e credibilità dell’amministratore come lo è anche la necessità di non appiattirsi sugli umori della gente”.

Ci parli della squadra che la sostiene?
La squadra che mi accompagna è composta da uomini, donne, ragazzi e ragazze che hanno aderito al progetto liberamente, senza costrizioni. Ci sono tra di loro persone collaudate che hanno già amministrato con me durante i miei due precedenti mandati da sindaco, ci sono poi diversi giovani che si affacciano per la prima volta alla amministrazione della cosa pubblica e che sono animati da entusiasmo, professionalità e passione.

Il gruppo nasce e cresce intorno ad un nucleo di riferimento che è rappresentato dal Pd e dal Psi e la vera forza è rappresentata dal fatto che man mano che procedeva il lavoro di predisposizione della lista, le scelte sulle persone da contattare per entrare in questa avventura venivano condivise tra tutti coloro che avevano già dato la loro disponibilità.

Questo ci ha permesso di costruire una squadra credibile e unita, composta da persone affidabili e affiatate che porteranno un’ondata di freschezza”.

Perché la dovrebbero votare?
“La gente mi conosce, mi ha visto all’opera. Ho dimostrato credibilità, serietà e attaccatezza al Comune. Durante le amministrazioni che ho avuto l’onore di guidare il paese è cresciuto in tutti gli ambiti. Sono stato sempre fermamente convinto che per fare grandi cose bisogna essere in tanti. E per essere in tanti è necessario far sentire i cittadini protagonisti.

Sono conscio della complessità della situazione – conclude Grattarola – ma nello stesso tempo determinato e convinto che con la squadra che mi sostiene di concerto con la società civile potremo fare tanto”.


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3 giugno, 2018

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