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Tribunale - Processo "Vento di maestrale" - Tra le società, spicca l'Ama Roma Spa - Tra i comuni, i centri terremotati di Accumoli e Amatrice

Maxinchiesta sui rifiuti, record di oltre cento parti civili contro Ecologia Viterbo

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Viterbo – Operazione “Vento di maestrale” – Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi

Operazione "Vento di maestrale" - La conferenza per illustrare i dettagli

Operazione “Vento di maestrale” – La conferenza per illustrare i dettagli

Viterbo – Maxinchiesta sui rifiuti, record di oltre cento parti civili contro Ecologia Viterbo e gli altri sei imputati, comparsi ieri per la prima volta davanti al collegio, anche se per l’ammissione delle prove e per completare la rosa di chi è pronto a chiedere i danni bisognerà aspettare il 14 novembre. 

Nel frattempo è iniziata la conta: una sessantina le parti civili giù costituite, una cinquantina le parti offese pronte a farlo alla prima udienza utile. Solo per l’appello se ne è andata via quasi un’ora. 

Sul banco degli imputati Francesco Zadotti (responsabile amministrativo e gestore dell’impianto di Casale Bussi di Ecologia Viterbo), Bruno Landi (legale rappresentante di Ecologia Viterbo fino al 2014), Daniele Narcisi (responsabile dell’impianto), Massimo Rizzo (responsabile della pesa), Paolo Stella (direttore tecnico di Ecologia Viterbo), Gaetano Aita di Ria&Partners ed Ecologia Viterbo srl, in persona del legale rappresentate pro tempore.

Circa 110 le presunte vittime, tra le quali, oltre alla gran parte dei Comuni della Tuscia, con Viterbo in testa, spiccano le pubbliche amministrazioni dei paesi terremotati di Accumuli e Amatrice; Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa e Cerveteri sul litorale romano; diverse Unioni di Comuni, dalla Bassa Sabina alla Valle dell’Olio; l’Ama Roma Spa; l’Avr di Roma: l’Azienda Municipalizzata Sabina srl; Diodoro Ecologia di Fiano Romano; l’impresa Angelo Anselmi di Bagnaia; la Gesta; tre cooperative del Viterbese e diverse altre società. 

Ed è stata solo un’udienza di “rodaggio”, davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, che, sbrigate le prime formalità, ha passato il testimone al collegio presieduto dal collega Gaetano Mautone, davanti al quale si comincerà a fare sul serio fra cinque mesi, quando saranno definite tutte le costituzioni di parte civile, comprese quelle preannunciate, dopo di che sarà la volta delle questioni preliminari. 

A occhio un processo dai grandissimi numeri, se non altro sul fronte degli avvocati, almeno una ventina quelli presenti ieri,  che l’aula 5 ha fatto fatica a contenere. Se tutto va bene, perché entri nel vivo, con l’ascolto dei primi testimoni dell’accusa, rappresentata dal pm Massimiliano Siddi, bisognerà aspettare il 2019. 

Silvana Cortignani


(I blitz:video – fotocronaca – slide – fotocronaca2  – slide – la conferenza stampa:fotocronaca – slide)

13 giugno, 2018

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