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Orte - L'amministrazione comunale risponde alla sezione ortana

“Immigrazione, non crediamo che la Lega nazionale condivida il vostro pensiero”

Orte

Orte

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Non crediamo che la Lega nazionale possa condividere il vostro pensiero.

Comprendiamo perfettamente che l’euforia e la smania del momento possa portare la Lega ortana a ricercare la visibilità di cui gode attualmente il suo segretario politico, nonché ministro dell’Interno, ponendo domande ed interrogativi all’amministrazione, la maggior parte delle quali francamente fuori luogo.

Vorremmo ricordare alla Lega ortana, che poco più di un anno fa questa amministrazione ha preso una posizione forte, sollecitando la prefettura ad assumere iniziative istituzionali più incisive per il controllo del territorio comunale e per richiedere il potenziamento delle forze dell’ordine finalizzato al controllo delle situazioni di illegalità all’interno della nostra collettività, ivi comprese quelle poste in essere da stranieri irregolari.

Proprio a seguito delle insistenze di questa maggioranza si sono tenuti alla prefettura ben due comitati sulla sicurezza e l’ordine pubblico aventi ad oggetto esclusivamente la situazione di Orte, dai quali è scaturito l’impegno al monitoraggio del territorio in modo più capillare e continuativo da parte dei corpi di pubblica sicurezza, ai quali vogliamo ancora una volta rivolgere i nostri ringraziamenti per le azioni di prevenzione mirate alla repressione di comportamenti illeciti.

Oggi, peraltro, il sindaco Angelo Giuliani, ha sottoscritto con il prefetto, il questore, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il presidente della provincie e gli altri sindaci i patti per l’attuazione della sicurezza urbana.

Venendo ai quesiti posti nell’articolo, possiamo agevolmente rispondere che gli stranieri con permesso di soggiorno ad Orte sono in tutto 1543, di cui 746 extracomunitari, compresi quelli dei centri di accoglienza. Vivono come i nostri concittadini. I locali pubblici che aprono sono regolarmente comunicati al comune, tanto che due di loro non avendo rispettato la normativa in corso sono stati anche sanzionati dal comune con un periodo di sospensione dell’attività.

Se ci sono componenti dell’amministrazione, parenti o amici che affittano locali o appartamenti a cittadini extracomunitari nel rispetto delle regole non vediamo che cosa possa esserci di anormale, tanto più che lo stesso ministro dell’Interno Salvini ha detto “Gli immigrati regolari sono italiani”.

Ci sono inoltre due centri di accoglienza di richiedenti asilo, uno che ospita circa centoquaranta persone ed un altro una decina.

Per quanto riguarda le altre domande possiamo rispondere che: il “Gira voce in città” riguardo all’ex hotel Calù è una fake news e a oggi non c’è nulla di vero; l’ordine dei Cavalieri di Malta, ordine ultranazionale, che nei secoli ha difeso la Cristianità, ed oggi è dedito alle attività umanitarie e di volontariato, ha preso e ristrutturato un locale delle ferrovie in completo stato di abbandono, per realizzare una propria sede ed aiutare i bisognosi del posto; il personale di colore che espleta attività di piccola manutenzione del verde proviene dal centro di accoglienza “Carpe Diem”. Sono in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico e nel frattempo, a seguito del protocollo di intesa concluso tra Prefetto e Sindaco di Orte, tramite il mediatore culturale hannoritenuto opportuno mettersi al servizio della comunità sottoscrivendo un patto di volontariato con il Comune. È un modello di integrazione attraverso il quale questi ragazzi “di colore”  – come dite voi – in attesa del provvedimento definitivo per rimanere sul suolo italiano,lavorano gratuitamente quattro ore al giorno a favore della collettività ed utilizzano per le attività che svolgono le attrezzature di prevenzione adeguate. Non sottraggono lavoro a nessuno e godono della sola copertura assicurativa Inail.

Il vero problema di Orte, e siamo contenti che la Lega ortana se ne sia finalmente accorta, non sono coloro che hanno il regolare permesso di soggiorno, ma l’identificazione e ilcontrollo degli immigrati irregolari. E’ un fenomeno ultracomunale molto complesso, determinato prevalentemente dalla presenza della stazione ferroviaria e dallo svincolo autostradale.

Il comune ovviamente con le sue sole forze non è nelle condizioni di porre in essere il controllo ed il monitoraggio, soprattutto notturno, sul territorio e nelle singole unità immobiliari per contrastare l’immigrazione clandestina. Abbiamo chiesto tramite la prefettura l’aumento del personale della Polfer e dei carabinieri, ma soprattutto l’emanazione di un decretoministeriale straordinario per l’adeguamento dell’organico del personale della Polizia Municipale.

Fino a oggi i governi precedenti non hanno ascoltato lenostre richieste che sono poi le richiestedei cittadini di Orte. Ora vogliamo rivolgerci direttamente al nuovo ministro degli Interni, contando fattivamente sulla collaborazione della Lega ortana, vediamo se lui accontenterà la volontà del popolo ortano o tutto rimarrà nel “si dice”.

Comune di Orte

21 giugno, 2018

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