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Tribunale - Blera - L'accusa aveva chiesto una condanna a tre anni per violenza sessuale e maltrattamenti - "Una vittima", secondo la difesa

Non era un “nonno satiro”, assolto l’ottantenne accusato dalla badante

di Silvana Cortignani

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

 

L'avvocato Fabrizio Ballarini

L’avvocato Fabrizio Ballarini

Viterbo – Accusato dalla badante di essere un “nonno satiro”, pronto ad alzarle la gonna dopo essersi imbottito di viagra, un ultra ottantenne di Blera è stato assolto ieri dal collegio, nonostante l’accusa avesse chiesto una condanna a tre anni per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

I fatti risalgono al 2011-2012 e la presunta vitima, nonostante si sia costituita parte civile, non si è mai presentata a testimoniare.

L’hanno cercata inutilmente anche nel suo paese d’origine, la Romania. E nemmeno l’ultimo tentativo di rogatoria internazionale è andato a buon fine. Al pm Stefano D’Arma, dopo anni, non è rimasto che chiedere l’acquisizione dei quattro verbali di sommarie informazioni sottoscritti all’epoca dalla donna. 

Altro che ormoni senza età. Una vittima l’imputato, secondo il difensore Fabrizio Ballarini.

Il cui unico torto, dopo essersi rotto il femore cadendo in casa, sarebbe stato di assumere una badante romena durante la convalescenza, durata circa un anno.

All’epoca aveva 75-76 anni ed era appena stato dimesso da Villa Immacolata. Oggi ne ha 82, va regolarmente in campagna, porta ancora il trattore e vive da solo. 

Più che una vittima. Una super vittima, per la difesa. “Un anziano da mungere. Per un periodo, approfittando della sua malattia, la badante lo ha completamente raggirato. Lui le ha perfino dato ottomila euro come anticipo per la macchina, poi le ha pagato le rate della finanziaria e anche l’assicurazione”, ha detto Ballarini.

“Grazie alla generosità del mio assistito, la presunta vittima aveva sempre denaro a disposizione. Quando finita la convalescenza, lui le ha detto che l’avrebbe licenziata, non voleva crederci. E, guarda caso, sono scattate le querele. Dopo di che, nonostante si sia perfino costituita parte civile, la donna si è resa uccel di bosco, volontariamente, senza mai presentarsi in aula a testimoniare le presunte angherie. Semplicemente perché non sono mai esistite”. 

L’anziano, secondo l’accusa, sarebbe stato un habitué della pillola blu e non avrebbe perso occasione di mostrarsi nudo alla badante, strusciarsi a lei mentre lavava i piatti, infilarsi di notte nel suo letto o chiederle servizi extra a tutte l’ore, con frasi tipo “vieni qua che ti faccio un massaggetto” e ben più spinte. Continue richieste di rapporti sessuali. Avances giornaliere. Tentativi di infilarsi nel suo letto di notte per toccarla o farsi toccare.

In almeno due occasioni i carabinieri di Blera si sono precipitati in soccorso alla ragazza, avvisati dal fidanzato. Lei ha raccontato ai militari di essere stata inseguita per la casa dal datore di lavoro che le avrebbe fatto esplicite richieste di sesso orale, palpeggiamenti reciproci e rapporti completi. Il tutto mentre, con pantaloni e slip calati, cercava di afferrarla, strattonarla e schiaffeggiarla, arrivando persino a toglierle le chiavi della macchina o della sua stanza per evitare che potesse rinchiudersi o scappare. Episodi all’ordine del giorno, secondo l’accusa. Che avvenivano mentre la giovane badante lavava i piatti o svolgeva altre faccende. Una convivenza difficilissima perché, secondo le indagini, l’anziano avrebbe più volte minacciato di licenziarla o di non pagarle lo stipendio.

Silvana Cortignani


 

Articoli: “Nonno e badante erano sempre in giro insieme a braccetto” – Il nonno la molesta, badante lo denuncia e scappa – “Fai sesso con me o ti licenzio”

12 giugno, 2018

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