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Elezioni comunali 2018 - Viterbo - Nelle piazze del centro e non solo, gli ultimi appelli dei candidati sindaco

Porchetta, musica e Mammo Rappo

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Prima di riempire le urne, si riempiono le piazze. O anche i ristoranti, i bar o le palestre.

Comunali, i giochi sono fatti e la parola passa agli elettori. Domenica si vota, dopo una giornata di silenzio elettorale e il venerdì sera passato con gli ultimi incontri dei candidati sindaco.

Per lanciare la volata finale, tutti in piazza, o quasi. Ma tutti con un ingrediente. La porchetta. Poi, ognuno l’ha condita secondo il proprio gusto. Elettorale.

Francesco Serra - Chiusura campagna elettorale

Da Filippo Rossi, che ha deciso di chiudere lanciando una sfida epica: “La porchetta di Viterbo è più buona di quella di Ariccia”. Ai suoi sostenitori l’ardua sentenza. Hanno potuto assaggiare ed eventualmente decidere, a piazza del Gesù. Rossi promette, ma non la dice: “La botta contro Luisa Ciambella”. Ci stava, ma è buono.

Lo scoop ci pensa a darlo, Maria Rita De Alexandris: “Sono sei anni che sto con Filippo Rossi”. Vicino c’è il marito Luigi. Equivoco presto chiarito. Sei anni politicamente insieme. Tutto a posto, si può tornare ai panini.

Poco vicino, a San Carluccio, Giovanni Arena ha chiamato a raccolta i suoi e nel menù dell’incontro, ancora porchetta. Una sfida a distanza all’ultimo panino.

Il candidato sindaco Giovanni Arena carica di una bella responsabilità, Gianmaria Santucci (Fondazione): “Grazie a Fondazione vinceremo al primo turno, con lui arriveremo al 50%”. Per niente preoccupato, Santucci prevede un lungo periodo di serenità e pace. “Non abbiamo litigato all’opposizione, andremo d’amore e d’accordo per i prossimi cinque anni”. Sottinteso, dai banchi della maggioranza.

Chiara Frontini - Chiusura campagna elettorale

Solo qualche metro più avanti, nel cuore del quartiere Medioevale, sono pronti i panini. Con la porchetta. Luisa Ciambella a piazza San Pellegrino ha scelto una chiusura più sobria. Ma non si risparmia nell’esortare i suoi a darsi ancora da fare: “Suonate a tutti i campanelli”: Beninteso, senza scappare. “Parliamo ancora con la gente, fino all’ultimo”.

Luisa Ciambella - Chiusura campagna elettorale

Appena fuori le mura, con Chiara Frontini la musica cambia. Atmosfera compresa. Si va da Mammo Rappo a Caruso. A viale Trento, il capannone del circolo è lo scenario per la chiusura campagna: “L’esperienza più bella della mia vita – spiega Frontini – spero seconda solo a quella del 10 giugno”. Applausi, la acclamano, Mammo Rappo canta il suo cavallo di battaglia, mentre fuori i bambini giocano e al tavolo alcune signore prendono gli opuscoli. Per arrivare preparate al voto.

Giovanni Arena - Chiusura campagna elettorale

Un po’ più distante, Francesco Serra. Per incontrare i suoi sostenitori, ha optato per la tranquilla location della Corte delle Terme, vicino Castel d’Asso. C’è tempo per rilassarsi e scattare la foto di gruppo, parlare, scambiare opinioni e poi tutti ai tavoli per la cena. Qualcosa ritorna. La porchetta, tra le portate.

Maria Rita De Alexandris e Filippo Rossi

Un brindisi, invece, per Massimo Erbetti, mentre Paola Celletti ha scelto Pianoscarano per l’ultimo appello e piazza del Gesù, Claudio Taglia.

Le previsioni meteo promettevano pioggia, ma non è caduta. Chissà quelle elettorali cosa prevedono.

Giuseppe Ferlicca


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8 giugno, 2018

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