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Sanità - Lo afferma l’assessore Alessio D’Amato in occasione della presentazione del rapporto Oasi 2017

“Raggiunto equilibrio finanziario ora miglioriamo qualità servizi e liste d’attesa”

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La sede della Regione Lazio

La sede della Regione Lazio

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato presentato il nuovo Rapporto Oasi 2017 dell’Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano nella sede della Regione Lazio alla presenza dell’assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, Alessio D’Amato.

“Il Rapporto – ha spiegato D’Amato nel suo intervento – è una guida, una panoramica sulla situazione della sanità pubblica nel nostro Paese. Un punto di riferimento importante per quanto riguarda l’analisi dei cambiamenti in corso nella sanità adottando un approccio economico-aziendale. Nel Lazio abbiamo raggiunto un equilibrio finanziario che solo fino a qualche anno fa era difficile immaginare. Ora le sfide che abbiamo davanti a noi riguardano la qualità dei servizi, l’umanizzazione delle cure e la lotta alle liste d’attesa”.

Nel Rapporto Oasi si evidenzia come la Sanità pubblica in Italia abbia raggiunto un sostanziale equilibrio finanziario. Nel 2016 si registra un disavanzo contabile pari a 329 mln di euro.

Il Sistema sanitario nazionale (Ssn) raggiunge un equilibrio economico finanziario a livello nazionale e nella maggior parte dei sistemi regionali.

Calano anche le percentuali delle ospedalizzazioni inappropriate (meno in percentuale rispetto agli Stati Uniti, la Spagna e la Germania) e anche una riduzione dei parti cesarei (anche se rimane una procedura molto utilizzata) e un elevato utilizzo di antibiotici.

Buoni i dati anche per quanto riguarda l’aspettativa di vita e di buona salute con valori superiori a quelli del Regno Unito, Usa, Spagna, Germania e Francia.

Emergono dei margini di miglioramento per quanto riguarda la mortalità evitabile, specialmente in termini di prevenzione primaria e secondaria e calano i tassi di copertura per i vaccini raccomandati che scendono al di sotto della soglia obiettivo del 95%.

Regione Lazio
 


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8 giugno, 2018

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