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Processo Esattorie - L'ex amministratrice Sandra Marcucci, imputata col padre di peculato, torna a a chiedere il rito alternativo - Okay del pm, ma il collegio si riserva

“Risarcimento parziale”, Palazzo dei Priori dice no al patteggiamento

Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Esattorie spa, torna a chiedere il patteggiamento Sandra Marcucci, accusata col padre Carlo di peculato per il buco da oltre tre milioni nelle casse di Palazzo dei Priori. 

Tributi riscossi da Esattorie spa, ma non versati, per i quali il Comune di Viterbo, assistito dall’avvocato Alessandro Diddi, ieri sostituito dal collega Giuliano Migliorati, si è costituito parte civile davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone. 

Peculato è l’ipotesi di reato contestata dal sostituto procuratore Paola Conti, titolare delle indagini condotte dalla guardia di finanza. 

La pubblica amministrazione, tramite il suo legale, si è opposta alla richiesta di patteggiamento, cui invece ha dato parere favorevole la pm Paola Conti, sostenendo che il credito risarcito dall’imputata, tramite l’assicurazione, è inferiore di circa 40mila euro rispetto a quello maturato. L’assicurazione, inoltre, ha presentato ricorso contro il decreto ingiuntivo con cui è stata sollecitata al pagamento delle polizze fideiussori, per cui la vicenda non si è ancora definitivamente conclusa. 

Il presidente del collegio, giudice Gaetano Mautone, ha dato quindici giorni di tempo alle parti per presentare delle memorie, rinviando all’11 luglio per sciogliere la riserva e l’ammissione prove. 

In ogni caso, infatti, il processo proseguirà col rito ordinario per Carlo Marcucci, amministratore fino al 2013 della società con la figlia, entrambi difesi dall’avvocato Manlio Morcelli del foro di Terni. 

Già davanti al gup Savina Poli, durante l’udienza preliminare, la figlia si era detta pronta a patteggiare un anno e otto mesi, con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito alternativo. Ma la richiesta di patteggiamento è stata rigettata.

L’indagine è nata dagli esposti del sindaco Leonardo Michelini e del dirigente del settore comunale ragioneria Stefano Quintarelli.

 

14 giugno, 2018

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