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Montalto di Castro - Quinto Mazzoni, consigliere comunale Pd, torna all'attacco dell'amministrazione Caci

“Il secondo stralcio del progetto del lungomare identico a quello appena realizzato”

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Montalto di Castro - La pavimentazione sul lungomare

Montalto di Castro – La pavimentazione sul lungomare

Montalto di Castro - Le strisce pedonali sul lungomare

Montalto di Castro – Le strisce pedonali sul lungomare

Montalto di Castro - Una pianta secca messa a dimora sul lungomare

Montalto di Castro – Una pianta secca messa a dimora sul lungomare

Montalto di Castro – “Il secondo stralcio del progetto del lungomare Harmine è in via di affidamento, tramite gara, identico a quello appena realizzato pieno di transenne per i continui rattoppi, perché, ahimè, sembra fatto da poco meno di 20 anni, contro i due reali 2016”.

Quinto Mazzoni, consigliere comunale Pd di Montalto di Castro, torna all’attacco dell’amministrazione Caci.

“Dopo tutti i disagi, infatti, l’amministrazione non intende apportare alcuna modifica allo scempio che si nota passeggiando alla Marina.

Un lavoro cominciato con il primo intervento di correzione, relativo a una carreggiata troppo stretta dall’ingombrante marciapiedi, che limitava o occludeva l’entrata delle auto nei cancelli delle leggittime abitazioni di proprietà, che ha causato, fin da subito, l’abbattimento di parte del marciapiedi già realizzato, in favore di una fruibilità necessaria.

Poi fu la volta di meravigliose, nonché costosissime, piante ed aiule decorative, con alberelli a forma di delfino, ciclista, e velieri, seccati, quasi nell’immediato, a causa della tipologia di pianta, non adatta al clima marino.

Ma il bello viene quando si scopre che la pista ciclabile, annessa ed adiacente al marciapiedi, non è praticabile, a causa dello spazio angusto del marciapiedi stesso, che fa sfogare la passeggiata dei pedoni sulla pista dei ciclisti, invasa, a sua volta, dalle macchine parcheggiate a spina di pesce, i cui parcheggi sono diminuiti  del 50%, in base alla nuova opera realizzata.

Eppure è ancora niente, a confronto di un cantiere perennemente aperto, per la nuova posa di mattonelle rotte o saltate lungo l’intero progetto.

Per non parlare di un negato accesso ai disabili, dovuto all’assenza di abbattimento delle barriere architettoniche e di strisce pedonali che terminano davanti alle aiuole, ed i disagi creati ai commercianti, per il prolungamento dei lavori, fino ad estate inoltrata.

Ma c’è di più, oggi, dopo un veloce sopralluogo, abbiamo scoperto il perché dei continui allagamenti del marciapiede e di alcuni locali affacciati sul lungomare: uno dei pozzetti non è stato mai allacciato alla fogna principale”.

Continua il consigliere: “Nonostante tutto questo, l’smministrazione va avanti a tutto gas, o meglio alla canna del gas, aumentando il malcontento dei cittadini, che, presto, vedranno il rifacimento del secondo tratto   del lungomare, pari pari a questo scempio collaudato.

Eppure si poteva recuperare, utilizzando, ad esempio, una betonella molto simile al mattonato disastrato, già messo in posa, nella prima parte del progetto, non distaccandosi, in colori e posa, da quello ormai realizzato… e invece no, è l’ennesimo via allo spreco, mentre ogni manutenzione ordinaria o straordinaria viene pubblicizzata come la realizzazione delle Piramidi egizie. Noi non ci stiamo, ora è troppo”.

 

22 giugno, 2018

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