--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Il blitz a ottobre vicino a Tobia - I presunti complici, due imprenditori del capoluogo, sono stati arrestati lo scorso 4 maggio

Sette chili di droga nel casolare, sei anni di carcere a un 32enne viterbese

di Silvana Cortignani

L'avvocato Remigio Sicilia

L’avvocato Remigio Sicilia

 

L'avvocato Domenico Gorziglia

L’avvocato Domenico Gorziglia

Viterbo – Sette chili di droga in un casolare alle porte di Viterbo, arriva la prima sentenza. 

E’ stato condannato ieri a sei anni e 18mila euro di multa il viterbese di 32 anni, Federico Morucci, arrestato in flagrante lo scorso 14 ottobre in un casale disabitato sulla Cassia Sud, lungo strada Carcarelle, non lontano dalla frazione di Tobia.

Il giovane, un commerciante, è stato processato col rito abbreviato. a porte chiuse, davanti al giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato.

Non solo “fumo” ed “erba”, nel casolare è stato scovato anche mezzo chilo di cocaina. Secondo l’accusa sufficienti a confezionare oltre 29mila singole dosi di stupefacente: 1287 di cocaina e ben 27.720 tra hashish e marijuana. Per un valore sul mercato superiore ai 300mila euro. 

La stessa sera furono fermati dagli uomini della narcotici della squadra mobile diretta da Donato Marano anche due imprenditori viterbesi, pure loro trentenni. Tutti e tre furono tenuti sotto torchio per un’intera notte in questura, dopo di che il 32enne venne arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre gli altri furono denunciati a piede libero.

Per i due imprenditori, titolari di diverse attività commerciali nel capoluogo, le manette sono scattate, a sorpresa, lo scorso 4 maggio. “Non semplici pusher, ma fornitori all’ingrosso del mercato viterbese”, secondo la procura. 

A differenza del presunto complice, cui il riesame dopo venti giorni ha concesso i domiciliari, sono tuttora detenuti nel carcere di Mammagialla. Proseguono senza sosta, nel frattempo, le indagini, che hanno condotto gli investigatori viterbesi fino a Roma con il coinvolgimento di una quarta persona nell’inchiesta, per ora a piede libero. 

Il 32enne, assistito dagli avvocati Domenico Gorziglia e Remigio Sicilia, per il quale la procura aveva ottenuto dal tribunale il giudizio immediato, è stato processato dal gip Francesco Rigato col rito abbreviato condizionato all’acquisizione di alcuni documenti. Tra questi l’ordinanza con cui il tribunale della libertà, il 4 novembre 2017, ha concesso i domiciliari all’arrestato. Nonostante il giudice abbia escluso l’aggravante contestata dal pm, che aveva chiesto un condanna superiore ai sette anni, la difesa si dice pronta a ricorrere in appello. 

Il blitz di ottobre, frutto di un lungo lavoro di appostamento e pedinamento, è scattato alla vigilia del weekend. I poliziotti si sarebbero nascosti nei pressi del casolare, cogliendo di sorpresa, al suo arrivo, il 32enne, il cui continuo andarivieni tra il capoluogo e quella cascina semi abbandonata, di proprietà di terze persone assolutamente ignare, aveva insospettito gli investigatori. 

Contemporaneamente, a Viterbo, venivano fermati i due presunti complici, con cui l’arrestato si sarebbe visto più volte nel corso della stessa giornata. In comune l’attività lavorativa. 

Rinvenuta l’ingentissima quantità di stupefacente – nonché tutto il materiale occorrente per il confezionamento e la pesatura, un frullatore utilizzato per lo sfarinamento della cocaina e ben 4 chili di sostanza da taglio della stessa – il terzetto è stato condotto in questura, dove sono stati interrogati nel corso della stessa notte dal sostituto procuratore Franco Pacifici. Ed era solo l’inizio. 

Silvana Cortignani

23 giugno, 2018

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR