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Elezioni comunali 2018 - Ballottaggio - Paola Marchetti commenta l'esito del voto

“Straordinaria performance di Chiara Frontini”

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Paola Marchetti

Paola Marchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il risultato di Viterbo è clamoroso, in un’Italia dove la destra a trazione leghista sfonda anche nelle roccaforti storiche democratiche e di sinistra, a Viterbo il neosindaco Arena, espressione di uno schieramento che ricalca il quadro nazionale, vince per soli 500 voti.

Già al primo turno, solo la divisione delle varie realtà civiche aveva consentito di oscurare un dato oggettivo: la debolezza di un candidato sindaco che ottiene un risultato più basso rispetto alla somma delle singole liste che lo appoggiavano.

E in fondo anche il ballottaggio di ieri conferma questa linea di tendenza: a Viterbo il civismo nelle sue varie articolazioni è maggioritario e solo la mancanza di una proposta politica unificante lo condanna alla sconfitta.

Sono una manciata di voti, 500, poco più di un condominio, che fanno sì che il centro destra vinca, ma la rappresentanza politica maggioritaria della città sia altrove, anche grazie alla straordinaria performance di Chiara Frontini, a cui va riconosciuto il merito di un lavoro molecolare nel tessuto profondo della città, spesso contro un sistema dei partiti che con Arena e con le sue alleanze sotto traccia rischia di celebrare la sua vittoria di Pirro.

E’ il civismo, che nonostante tutto, esce vincente da questa partita elettorale  e che sottolinea ancora una volta la cecità di un vecchio modo di fare politica. Nel consiglio comunale di Viterbo, Chiara Frontini porterà il numero più alto della rappresentanza della reta civica. Insieme ad altri consiglieri eletti con altre liste, ma afferenti ad una comune domanda di rinnovamento civico deve avere la capacità, la forza e la lungimiranza di mettere assieme l’intero mondo dell’associazionismo e dei movimenti, con un’ opposizione che rappresenti le istanze di tutti.

Bisogna superare le differenze che hanno fatto sì che il progetto di cambiamento della città non fosse vincente. Lavorare per il superamento degli errori di vecchi schemi politici , creando dal basso luoghi e momenti di discussione dove fare una sintesi delle differenze. Costruendo un progetto nuovo che della politica faccia lo strumento di pratiche e bisogni e che si candidi a governare luoghi e città. Buon lavoro Chiara!

Paola Marchetti


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25 giugno, 2018

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