--

--

Tutankhamon-560x80

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comunicata alla Commissione di Garanzia attraverso una lettera è stata inviata ieri sera da Unatras

Cna Fita: “Autotrasporto, fermo unitario dal 6 al 9 agosto”

Luigia Melaragni, segretaria della Cna Viterbo Civitavecchia

Luigia Melaragni, segretaria della Cna Viterbo Civitavecchia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Fermo totale dei tir dal 6 al 9 agosto se non saranno rese fruibili le deduzioni forfetarie e il governo non aprirà un confronto con le associazioni del mondo dell’autotrasporto.

La decisione di Unatras, la sigla che riunisce le più rappresentative associazioni di imprese del trasporto su gomma, compresa Cna Fita, è stata comunicata ieri sera con una lettera inviata alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

“La proclamazione si è resa necessaria poiché, fino ad oggi, non c’è traccia del comunicato dell’Agenzia delle Entrate che deve ufficializzare gli importi da utilizzare per le deduzioni forfetarie. Senza queste agevolazioni, c’è un mancato risparmio fino a 12.700 euro per ciascuna impresa.

Nonostante le ripetute richieste di incontro per affrontare il tema delle deduzioni e delle altre priorità indicate da Unatras, dal governo non è arrivato alcun segnale. Si rischia così di assestare il colpo di grazia a un settore che da anni versa in gravi difficoltà, soprattutto per le spese vertiginose che è costretto a sostenere.

Citiamo il costo del lavoro e l’acquisto del gasolio. Riguardo a quest’ultimo, nel mese di maggio l’Italia ha raggiunto il poco invidiabile primato del secondo posto, dopo la Svezia, nella classifica dei prezzi di gasolio alla pompa più alti d’Europa – spiega Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia -. Inoltre, nonostante il costo industriale del gasolio sia in linea con gran parte dei Paesi europei, tassazione ed accise incidono sul prezzo alla pompa per  il 59,19 per cento: per le maggiori imposte applicate, prima di noi c’è solo il Regno Unito”.

“Responsabilmente, le associazioni firmatarie della lettera alla Commissione di Garanzia – dice Melaragni – hanno dichiarato la piena disponibilità ad avviare la procedura di conciliazione nell’interesse del Paese. Il governo risponda”.

Intanto, a rispondere all’appello della Cna di Viterbo e Civitavecchia ai parlamentari locali, mostrando attenzione alle ragioni delle imprese del settore, è stato l’onorevole Mauro Rotelli, che si è impegnato “a preparare il question time per la Commissione Trasporti”.

Cna Viterbo

12 luglio, 2018

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564