--

--

Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Rachele Magro, candidata in FondAzione sulla scelta dell'assessora e la sua uscita dalla lista civica

“Avrei appoggiato Alessia Mancini se solo me lo avessero chiesto”

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

Rachele Magro

Rachele Magro

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A chiarificazione di quanto scritto su di me nei giornali e sui social, vorrei evitare di aggiungere altra inutilità, ma sento di avere il dovere di spiegare alcune scelte.

In primo luogo rinnovo la mia stima ad Alessia Mancini, donna di carattere e di incontestabile competenza, che merita il ruolo affidato per le sue capacità. La mia decisione insindacabile di uscire da Fondazione è stata determinata, non certo dalla scelta di un nome che avrei appoggiato fin dal primo momento, quanto per le modalità con cui tutto è stato traghettato e che non mi ha mai visto partecipe.

Non tollero la strumentalizzazione fatta sulla mia persona, nè lo scarso rispetto per il mio impegno in un progetto che ritenevo comune, ed in cui ho creduto e mi sono impegna senza riserve. Chi mi conosce e ha seguito il mio percorso sa quanto amore e passione ho messo nel coordinamento del programma politico di FondAzione, che poi con mia gioia è stato accolto, per quasi tutta la sua totalità, da tutta la coalizione e da tanti cittadini.

Non credo per questo di aver meritato di apprendere la notizia della mia possibile candidatura direttamente dai giornali, ai quali a mia insaputa è stato consegnato in pasto il mio nome, evidentemente con il preciso intento di utilizzarlo come figura di “schermo” o forse di “ scherno”, fin dal primo momento, nell’intento di nascondere meccanismi e dietrologie che si stavano muovendo, in vista della decisione che di lì a poco sarebbe stata ratificata.

La bagarre mediatica non appartiene al mio modo di concepire la partecipazione alla res pubblica che considero ancora un bene sacro, per cui vale la pena di sacrificarsi, ma ritengo che ciò debba sempre avvenire nel rispetto dei ruoli e della dignità della persona. Ciò non è accaduto e pertanto non ritengo di avere altra scelta che uscire da Fondazione. Tanto dovevo a me stessa e a chi ha creduto in me, ma auguro di cuore a tutti un buon lavoro.

Rachele Magro

11 luglio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR