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Viterbo - Comune - Antonella Bruni dopo l'invito di Tusciaweb a fare chiarezza sulle sottoscrizioni false alla lettera - appello al sindaco Arena contro la nomina di Alessia Mancini - Nessuna spiegazione razionale per le adesioni farlocche

“Chiedo scusa per il problema che si è creato…”

Antonella Bruni

Antonella Bruni

Viterbo – Pubblichiamo la lettera recapitata a mano alla nostra redazione da Antonella Bruni dopo l’articolo di Tusciaweb dell’11 luglio 2018 in cui tre cittadine affermavano di non aver firmato la lettera appello al sindaco di Viterbo Giovanni Arena contro la nomina ad assessora di Alessia Mancini, esponente del movimento Fondazione.


Spettabile redazione Tusciaweb,
in relazione ai fatti inerenti la nomina ad assessora di Alessia Mancini, sotto la mia responsabilità, preciso quanto segue:

nella giornata di domenica 8 luglio 2018 sono stata contattata, mediante telefonate e messaggi, da numerose persone che stigmatizzavano negativamente la questione, considerandola un “vulnus” alle regole della democrazia partecipativa.

Il contatto telefonico, ovviamente, ha riscontri scarsamente comprovabili. Diversamente dalla messaggistica, che lascia traccia.

A seguito delle precisazioni pervenute a posteriori, delle quali mi sono fatta carico immediatamente, segnalandole alla vostra redazione, ho provveduto a redigere un elenco, aggiornato alla data odierna (11 luglio 2018, ndr), di nominativi che ufficialmente sottoscrivono la lettera originaria, che vi sottopongo.

Osservando che esso è più numeroso del primo pervenutovi, mi scuso del problema venutosi a creare, le cui connotazioni formali tuttavia non incidono sulla fondatezza sostanziale.

Cordialmente,
Antonella Bruni


Nell’articolo pubblicato l’11 luglio 2018, la direzione di Tusciaweb chiedeva ad Antonella Bruni di inviare la lettera aperta ad Arena autentica con le firme olografe. La petizione indirizzata al sindaco Arena era stata inviata a Tusciaweb proprio da Antonella Bruni e indirizzata al direttore. E proprio per questo era stata pubblicata.

Alla lettera di cui sopra, che ieri pomeriggio Antonella Bruni ha portato personalmente alla redazione di Tusciaweb, è stata allegata una documentazione a dir poco magmatica per essere eufemistici. Ovvero, due copie della petizione indirizzata al sindaco Arena. Nella prima, sono presenti sette nominativi. Tutti con nome e cognome in stampatello, numero di cellulare e firma olografa. Nella seconda, i nominativi sono cinquantanove. Trentasette con firma olografa, nome e cognome e numero di cellulare. I restanti ventidue con soli il nome e cognome in stampatello e il numero di cellulare, senza firme olografe. 

L’altra parte della documentazione è composta da dodici nominativi che presentano, tutti: copia di un documento di identità della persona, numero di cellulare, firma olografa e la frase: “Confermo la mia sottoscrizione alla lettera aperta al sindaco Arena”.

Nell’elenco che, come ha fatto sapere Antonella Bruni, è stato “aggiornato alla data odierna (11 luglio 2018, ndr)” non sembrano essere presenti i nominativi delle tre cittadine che, tramite Tusciaweb, hanno sostenuto di non aver “firmato la lettera appello ad Arena contro la nomina di Alessia Mancini”. Questa la descrizione sommaria del materiale, ma, davanti a tanta confusione, non siamo riusciti a far di meglio.

Ora senza voler sparare sulla Crocerossa va spiegato ad Antonella Bruni, o a chi ha materialmente raccolto le firme, che il loro metodo è a dir poco sconclusionato. Anche chi non ha mai fatto politica avrebbe predisposto un testo con sotto tante righine per far apporre nome cognome, indirizzo e firma. Una semplice e chiara. Così fan tutti.

La cosa che appare assurda è che si possano acquisire consensi per telefono, senza poi avere in mano nessuna prova. Senza nessuna firma.

Insomma alle pratiche dilettantistiche non c’è mai fine. Alla confusione non c’è limite. Quello che Antonella Bruni non spiega però è come sia stato possibile che venissero inserite adesioni false. Apprezzabili invece le scuse ai cittadini. Come dire, il minimo sindacale, dopo una vicenda politica non priva di pressappochismo. Sempre per essere gentili.

Stupefacente poi la distinzione tra sostanza e forma fatta da Antonella Bruni. In una petizione o similia la sostanza sono proprio le firme e la loro autenticità. Altrimenti bastava mandare una nota di critica alle scelta politica fatta Fondazione. Una cosa simile ha fatto attraverso un suo consigliere il movimento Viterbo2020. E nessuno ha avuto da ridire.

No. Si voleva dare forza alla critica, ovviamente legittimissima, con una “sollevazione popolare”, si fa per dire. Peccato che siano state raccolte adesioni risultate false, come ammesso dalla stessa Bruni. Il che inficia l’intera operazione. Come dicono i viterbesi: se le cose non le sai salle… E a volte è preferibile non mettere toppe in questioni non rattoppatili.

Una precisazione su una affermazione della Bruni che a noi appare del tutto falsa “A seguito delle precisazioni pervenute a posteriori, delle quali mi sono fatta carico immediatamente, segnalandole alla vostra redazione”. La falsità delle tre firme non ci è stata segnalata dalla Bruni, ma dai diretti interessati. La Bruni, per quanto riguarda una di esse e solo una, ci ha inviato solo una email di una terza persona che parlava banalmente di un errore. Il tutto dopo che la falsità ci era stata segnalata, lo ripetiamo, dai diretti interessati per telefono, personalmente e per email. Una ricostruzione quella della Bruni a dir poco strana e fantasiosa. Sempre per essere eleganti.

Un’ultima cosa: non sappiamo cosa sia la “un “vulnus” alle regole della democrazia partecipativa”, sappiamo però cosa è lo stato di diritto. E sappiamo che un partito e un movimento può fare scelte legittime sul piano legale e discutibilissime su quello politico. Ora ci sembra che presentare e addirittura fornire ai media adesioni false sia cosa a dir poco grave. In tanti anni, oltre 30, di attività nel modo dell’informazione, va detto, non ci era mai capitata una cosa del genere. Anche perché anche un bambino comprende che è come darsi la zappa sui piedi.

Un altro fatto da ascrivere all’attuale decadenza di quel che è rimasto della politica, vien da dire.

Direzione Tusciaweb


Articoli: “Non abbiamo firmato la lettera appello ad Arena contro la nomina di Alessia Mancini…” – “Alessia Mancini e Paolo Barbieri scelti dal direttivo…”  – “Perché proprio Alessia Mancini come assessora?”

12 luglio, 2018

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