- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Dialogo sconsolato sui minimi sistemi…

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]

Stefano Caporossi [4]

Stefano Caporossi

Viterbo – Dialogo sconsolato sui minimi sistemi… Lo scontro dialettico tra Salviati e Semplicio sul caso Caporossi. E che il grande Galileo Galilei mi perdoni. Ovviamente ogni riferimento all’opera Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo del più grande genio del Seicento è puramente… voluto.


Salviati: “Ma è poi sicuro che sia normale che un consigliere appena eletto, un rappresentante delle istituzioni della nazione vada in piazza mezzo nudo, con le sole mutande, e faccia un bagno in una fontana monumentale? Un bene culturale della città. E’ poi normale che un consigliere in fieri travalichi le regole minime di convivenza civile? E poi perché? Per festeggiare la vittoria alle elezioni di un sindaco? Ma si tratta di una partita di calcio o che cosa? E ancora: è normale che un amministratore della città vada in giro in mutande nel centro storico?”.

Semplicio: “Ma dai, non farla lunga, che vuoi che sia? E’ stata una goliardata. Una bambinata. Un gioco. Ha rotto nulla? No. E allora… E non fare il bigotto. Stefano Caporossi era sì in mutande, ma era notte e chi lo vedeva. Non fare il moralista da quattro soldi. Che vuoi che importi. Questo ha preso i voti del popolo. Ed è stato eletto”.



Salviati: “Quindi lo ammetti: è stata una bambinata. E un bambino o uno che si comporta come tale può rappresentare le istituzioni della nazione? Può fare il consigliere comunale e magari il presidente di commissione? Il presidente della commissione che si occupa proprio di cultura e turismo? Questo signore sa cosa è un bene culturale? Sa che i beni culturali vanno tutelati, non vanno sbertucciati e degradati? Soprattutto se il pericolo è che siano danneggiati. Insomma che idea ha delle istituzioni un signore che sente l’impellente necessità di mettersi in mutande e fare il bagno in un monumento della città? Uno che usa un bene culturale, un bene comune per farsi il bagno? Ma poi ci sarà qualche regolamento, qualcosa che impedisce di fare il bagno nelle fontane? E ci sarà anche qualche regola che impedisce di andare in giro seminudi per la città? E poi, anche non ci fosse nulla, un amministratore non dovrebbe avere un minimo di buon senso e senso della decenza che sia notte o che sia giorno?

Mi dici infine che questo personaggio è stato votato. Ebbene tu mi vuoi dire che basta prendere 163 voti e poi puoi fare ciò che cavolo ti pare… Mi dici che le regole e il buon senso per lui non valgono. E allora va bene così. Ma dimmi, chi lo spiega domani a un ragazzo qualsiasi che si prende la briga di andare con la moto su un monumento, di fare il bagno a piazza fontana Grande, o di far qualsiasi cosa strana gli venga in mente che non va bene? Anche lui probabilmente può anche non far nessun danno… Un cittadino normale se fa il bagno in una fontana, viene multato viene sanzionato?”.

Simplicio: “Ho capito: vuoi montare un caso politico sul nulla. Ma in fondo cosa ha fatto questo poveretto. Ha festeggiato in modo un po’ esuberante. Ha fatto un bagno in una fontana del centro storico in mutande di fronte a una piccolissima platea e di notte. Sarà stato un po’ allegro e ha voluto festeggiare. Son ben altre le cose che un amministratore non dovrebbe fare. Altro che queste quisquilie. C’è chi ruba, c’è chi si fa i cavoli suoi. Questo cosa ha fatto? Ha F – E – S – T – E – G – G – I – A – T – O.  Mo non si può neppure festeggiare una vittoria politica tanto attesa. Non si può neppure essere allegri. Sei solo un moralista politico da quattro soldi. Secondo me sei anche un po’ comunista. E… ho detto tutto”. 

Salviati:”Beh se la metti sul piano personale, sappi che io sono il rampollo di una ricca famiglia fiorentina e che le mie passioni sono la matematica e le fisica. E non so neppure cosa significhi “comunista”. E dire che sono un accademico della Crusca. A meno che tu non intenda “comunista” come cittadino di un comune, come si diceva ai miei tempi. Allora sono comunista. E mi sono sempre occupato della cosa pubblica, che se uno non se ne occupa può capitare di dover espatriare come è accaduto a me. Perché è sempre meglio una repubblica che una signoria.

Ma tornando a noi. Tu sostieni che essendoci personaggi che fanno grandi malefatte, siano giustificati coloro che fanno piccole cose fatte male. Insomma se c’è chi commette omicidi, diventa lecito dar quattro calci senza motivo a qualcuno? Sostieni che Caporossi non ha fatto poi granché. Ora nessuno sostiene che debbano essere i filosofi a governare la città, ma è possibile chiedere che chi governa la città si comporti almeno pubblicamente in modo decoroso? E soprattutto uno, che si deve occupare di cultura e turismo, che è diventato presidente della commissione che se ne occupa, abbia rispetto dei beni culturali della città, della sua storia, dei suoi cittadini? Chiedo troppo?”.

Simplicio:”Sei verboso e inutilmente forbito. Sei noioso. Sta lì a far le pulci a un povero, si fa per dire, consigliere… E poi ora ti sparo l’argomento che taglia la testa al toro. La pacchia è finita. Caporossi è stato non solo votato da 163 cittadini, ma è stato eletto presidente della quarta commissione. Non lo è diventato per grazia di dio. Per eleggerlo c’è stata una vera battaglia politica. Segno che l’uomo vale. E poi, te la dico tutta anche se tu fai finta di non capire: l’elezione di Caporossi è stata sostenuta e votata dal Pd. Come dire che una forza di sinistra ha votato un uomo di super destra, un leghista che al tempo di Salvini vuol dire arcidestra sovranista. L’ha votato, per capirci, una politica di livello come Minchella. Capisci: Martina Minchella. Roba grossa. Gente che fa politica sul serio. Non come te, che sei un dilettante.

Lo sai cosa hanno vergato sul foglio bianco Martina Minchella e Lisetta Ciambella, capogruppo del Pd? Capogruppo si fa per dire, perché sono in pratica in due. Diciamo capogruppetto. Questo hanno scritto nero su bianco: “In quarta commissione riteniamo che il Pd sulla scelta del presidente abbia esercitato un’azione di responsabilità in un’ottica di reale collaborazione nell’interesse della città, è quella infatti la sede in cui si trattano i problemi sociali e socio sanitari dei cittadini abbiamo, quindi, ritenuto opportuno non fare sterile opposizione, ma sostenere una candidatura a prescindere dal colore politico e al di là della casacca indossata ritenendo il profilo personale di Stefano Caporossi idoneo a ricoprire il ruolo di presidente e quindi figura di garanzia per maggioranza e minoranza”. Capisci Ciambella e Minchella affermano che Caporossi anzi il suo profilo è “idoneo” e  “figura di garanzia”. Insomma ottimo e abbondante. Ovviamente lascia stare la incasinata sintassi delle due eminenti esponenti politiche”.

Salviati:”Ho capito. Già è messo male il buon Caporossi, ora tu, facendo finta di difenderlo, lo vuoi proprio finire. E sì perché se vuoi chiamare in causa la grandine per difendere l’orto, mi sa che non fai che ampliare il danno fatto. L’apprezzamento di chi ha sgovernato per cinque anni la città ti pare una difesa. A me non sembra. Il giudizio politico di una Ciambella e di una Michella quanto può valere dopo che hanno dato vita a un disastro amministrativo e politico? Lasciamo perdere certi esponenti politici sedicenti di centrosinistra. Ma torniamo alla questione: un uomo politico non può e non deve lasciarsi andare. Non può andare in giro in mutande. Non può fare il bagno nelle fontane del centro storico. Non può propangandar la mancanza di rispetto dei beni pubblici. Non può aver il comportamento di un sedicenne, senza offendere i sedicenni…

E non mi costringere a citare la costituzione… L’articolo 54 recita: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla repubblica e di osservarne la costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Ora tu mi vuoi dimostrare che andare in giro in mutande sia un modo per adempiere alle cose pubbliche con disciplina e onore? Almeno il tuo amico dovrebbe chiedere scusa alla città e ai cittadini e dimettersi dalla presidenza di una commissione che non gli si attaglia…”.

Simplicio: “Ma falla finita con ‘sta retorica. Vedrai: questo c’è pericolo che diventi sindaco, di questi tempi… E poi perché la notizia è venuta fuori solo adesso? Sono i soliti infingardi. Ora è presidente e vanno a scoprire le magagne”.

Salviati: “Forse hai ragione. Anzi no, non hai ragione. Il pericolo è che diventi ministro degli Interni, se va male, presidente del consiglio, se va bene. Nel tempo di Salvini è il minimo… Come diceva qualcuno: “Ha da passa’ ‘a nuttata”. Ma a me piace far “parte per me stesso” in tempi di barbarie. Lo sai… Ma in compenso ogni sera mi guardo allo specchio e son sereno. Per la seconda questione che poni, mi spiace, ma hai scelto male il tuo avversario in questo scontro dialettico. Le notizie arrivano quando arrivano. E i giornali le pubblicano quando le hanno. Sarebbe come chiedere al nostro amico Galilei perché non ci ha detto prima dei satelliti medicei. Il burbero vecchio ti avrebbe risposto: “Potevi darmi prima il cannocchiale!”. Se hai orecchi per intendere, intendi.

Dimenticavo: ma se fare il bagno nella fontana monumentale fosse stato un portoricano, un nigeriano, un senegalese o un albanese, cosa avresti detto?”.

Simplicio:”Vedi che gentaglia viene in Italia! Che gente di merda! Sono degli zulù (Simplicio non sa che gli Zulù sono una tribù di grande guerrieri, ndr)”. Avrei detto. “Prima gli italiani”. Avrei detto. E’ logico…”.

Salviati: “Ecco. Appunto. Come volevasi dimostrare!”.

Carlo Galeotti


 – E Caporossi seminudo si tuffa nella fontana monumentale… [5]

 

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]