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Viterbo - Si tratta del giovane italiano d'origine lettone, Denis Illarionov, segnalato dall'Fbi come potenziale terrorista internazionale

Fumogeno contro la macchina di Santa Rosa, identificato il responsabile

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Il 24enne Denis Illarionov

Il 24enne Denis Illarionov

Trasporto della macchina di santa Rosa - Il fumogeno lanciato all'inizio di via Garibaldi

Trasporto della macchina di santa Rosa – Il fumogeno lanciato all’inizio di via Garibaldi

Viterbo - Santa Rosa - Sulla destra indicato dalla freccia il fumogeno

Viterbo – Santa Rosa – Sulla destra indicato dalla freccia il fumogeno – Clicca sulla foto per ingrandire

Viterbo - Santa Rosa - Il lancio del fumogeno

Viterbo – Santa Rosa – Il lancio del fumogeno

Viterbo - Santa Rosa - Il lancio del fumogeno

Viterbo – Santa Rosa – Il lancio del fumogeno

Viterbo – Ordigno incendiario esploso durante il passaggio della Macchina di Santa Rosa, nel 2015, identificato il responsabile. Si tratterebbe dello stesso giovane arrestato la primavera scorsa a Bagnaia su segnalazione dell’Fbi.

A Mammagialla dal 12 marzo scorso, si tratterebbe del 24enne italiano d’origine lettone Denis Illarionov, segnalato come potenziale terrorista internazionale e arrestato dalla Digos con l’accusa di detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo.

Il giorno del blitz, nell’abitazione di Illarionov in via Zuccari, a due passi da Villa Lante, sono stati sequestrati esplosivi, pistole, fucili e tirapugni. In particolare, circa tre chili di nitrato di potassio, polvere pirotecnica e una miscela combustibile creata dall’unione di nitrato di potassio e zucchero.

Materiale con cui, secondo gli investigatori, avrebbe potuto fare una strage, come annunciava nei suoi deliranti post su internet, attraverso Facebook, Instagram e altri social network con frasi del tipo “ora esco e faccio una strage all’asilo”, inneggiando a personaggi come Sayfullo Saipov, il terrorista islamico che il 31 ottobre del 2017 ha investito e ucciso 8 persone a New York.

Sarebbe stato il 24enne, durante il Trasporto del 3 settembre di tre anni fa, a lanciare un fumogeno al passaggio della Macchina.

A suo tempo, gli investigatori misero a punto, grazie alle testimonianze, un  primo identikit del lanciatore del fumogeno in via Vetulonia. Un fumogeno che, se fosse finito tra i piedi dei facchini, avrebbe potuto fare una strage.

Maggiori particolari saranno forniti in mattinata dal procuratore capo Paolo Auriemma e dalla dirigente della Digos, Monia Morelli, nel corso di una conferenza stampa.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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30 luglio, 2018

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