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Viterbo - Approvati gli ultimi atti dell'ex giunta Michelini: consuntivo, rendiconto e assestamento - Buzzi (Fdi): "Il nostro è un voto tecnico, non politico"

Il bilancio è servito…

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Viterbo - Il Consiglio comunale

Viterbo – Il Consiglio comunale

Viterbo - I banchi della maggioranza

Viterbo – I banchi della maggioranza

Viterbo - Luisa Ciambella

Viterbo – Luisa Ciambella

Viterbo - I banchi dell'opposizione

Viterbo – I banchi dell’opposizione

Viterbo – (dan.ca.) – Il gioco delle parti. Ordinaria amministrazione in consiglio comunale. Il secondo dell’epoca Giovanni Arena, il sindaco uscito vincitore dalle ultime consultazioni elettorali per la massima carica di Palazzo dei Priori.

Consuntivo, rendiconto e assestamento. Di fatto la ratifica del bilancio dell’amministrazione precedente. Quella di Leonardo Michelini, primo cittadino fino alla fine di giugno.

Gli equilibri sono ancora quelli del passato amministrativo più recente. Il confronto è tutto interno alla minoranza. Con la nuova maggioranza che approva tutto per ragioni tecniche, altrimenti la macchina burocratica, e la vita del comune, sarebbero paralizzate. Ogni tanto, dai banchi alla destra del sindaco, qualcuno precisa. Nulla più. La dialettica è solo tra i consiglieri che sostenevano la vecchia giunta.

Da una parte i gruppi consiliari guidati da Luisa Ciambella (Pd) e Francesco Serra (Viterbo dei cittadini), favorevoli all’approvazione dei provvedimenti. Dall’altra Giacomo Barelli (Viva Viterbo), Massimo Erbetti (5 stelle) e il capogruppo di Viterbo 2020 Chiara Frontini contrari. Entrambi gli schieramenti hanno mantenuto fede alle posizioni politiche precedenti. Chi era contrario, o lo è diventato, a Michelini è rimasto tale anche in quest’ultima occasione. Astenuta Lina Delle Monache di Impegno Comune.  

“La coperta è corta, ma il bilancio è sano”, ha detto Ciambella chiedendo anche la sospensione dei lavori del Consiglio per poter partecipare al sit-in contro il razzismo organizzato dal Pd in piazza del Plebiscito. Mezz’ora in tutto, con tanto di invito rivolto agli altri consiglieri. Raccolto solo da Giacomo Barelli.

“Il nostro è un sì convinto – ha poi aggiunto Ciambella – È tuttavia fondamentale attivare la quinta commissione. Perché il bilancio è un aspetto complesso che richiede un’attenzione particolare. Quanto andiamo ad approvare è la testimonianza di come l’amministrazione Michelini abbia investito per la città e i territori. Gli interventi sono stati fatti. Sono sotto gli occhi di tutti. Oltre 180 milioni di euro di investimenti. Il vero problema è che non sono stati comunicati oppure sono stati comunicati male”. Ciambella elenca quelli più importanti. Dai lavori in via Cairoli alla riqualificazione del parcheggio in via Sant’Antonio. Dalla ristrutturazione del piano terra dell’ex tribunale fino agli interventi per le scuole e le infrastrutture sportive.

Interviene anche Martina Minchella (Pd). “Avremmo preferito che fosse stato dato spazio al dibattito – ha dichiarato – Si scatta infatti un’istantanea su quanto l’amministrazione precedente ha fatto e prodotto. Sarebbe stato utile parlare di contenuti per raccontare quanto è stato investito sulla città e sui territori”.

Diversi i punti di vista di Barelli e Frontini. “Questo è un bilancio politicamente fallimentare – ha detto il primo – Non c’è stata una politica dello sport degna di tale nome. Non solo, ma resta da risolvere il nodo dei lavoratori della Francigena. Per loro, manca ancora l’atto definitivo in grado di salvare i posti di lavoro. Ci sono solo promesse. Ora tocca a voi”, rivolgendosi agli assessori seduti al tavolo della giunta. 

“Non eravamo in maggioranza la scorsa volta – ha sottolineato Frontini – e non lo siamo nemmeno oggi. Eravamo contrari al bilancio Michelini e lo restiamo anche oggi”. Dello stesso avviso Erbetti.

In maggioranza si fanno sentire in tre. Antonio Scardozzi (Lega). “Per le frazioni la giunta Michelini non ha fatto niente”. Ripetuto per ben due volte in altrettanti interventi. Sergio Insogna (Fondazione). “Ho sentito parlare di sport. Scusate se intervengo. Ma quattro-quinti della vicenda Michelini appartengono anche a Barelli, compreso il fallimento dello sport. Dal 2013 al 2015 sono stato delegato allo sport. Sono partiti tanti progetti. La politica per lo sport presuppone che alla base ci sia una cultura sportiva. Ed è su quella che abbiamo lavorato. C’era un tavolo tecnico che funzionava. Poi, una volta uscito dalla maggioranza, non ne ho saputo più niente”. Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia). “Il nostro è un voto tecnico, non politico. Un voto di responsabilità nei confronti dei cittadini. In situazioni differenti avremmo probabilmente fatto il contrario. Però se la precedente amministrazione è stata sconfitta alle elezioni ciò significa che il problema non è stato solo una comunicazione sbagliata. Servirebbe una riflessione più profonda”.

Daniele Camilli

 


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31 luglio, 2018

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