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Vetralla - La lista Noi per Vetralla risponde al presidente del consiglio comunale

“Immigrati, invitiamo Giulia Ragonese a farsi un giro per le frazioni”

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Vetralla

Vetralla

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Ragonese continua a mentire e fare propaganda.

Rinnoviamo al presidente Ragonese l’invito a farsi un giro per le frazioni, per rendersi conto della situazione immigrati, piuttosto che preoccuparsi di rispondere sui giornali, evidentemente non ha di meglio da fare che compiacere i compagni di partito.

Lo ripetiamo per l’ennesima volta, comunque l’ultima perché sta diventando veramente stucchevole questo botta e risposta, noi evidenziamo una cosa e la signora risponda con un’altra.

Se la signora Ragonese avesse voluto veramente cercare l’intesa e la convergenza anche con la minoranza su un argomento così delicato e importante, ma soprattutto di così vitale importanza per la cittadinanza da non poter essere rinviato, avrebbe dovuto portarlo in commissione, primo per rispettare il regolamento (che invitiamo a rileggersi e a studiare bene), secondo per correttezza istituzionale; per il presidente le opposizioni avrebbero dovuto votare un documento presentato due giorni prima, senza alcuna firma, soltanto perché lo dice lei, perché la signora vuole dare un “indirizzo politico” sulla questione migranti. La mancanza rispetto c’è stata, nei confronti della minoranza e della cittadinanza, il fatto che nessuno della maggioranza aveva firmato il documento è indicativo del maldestro tentativo del presidente di fare mera propaganda, di fare cosa gradita ai compagni di partito. Comunque il presidente non si preoccupi, le opposizioni si rivolgeranno alle autorità competenti, valuteranno loro il suo comportamento, abbiamo capito che con questa amministrazione così bisogna agire.

Entriamo nel merito del documento per l’ultima volta, perchè i problemi della cittadinanza sono ben altri. Un’accozzaglia di luoghi comuni, retorica bolscevica bocciata dalla storia, in cui si agita lo spauracchio del razzismo e della xenofobia, quasi ad augurarsi che ve ne sia qualcuno a Vetralla per poter supportare le proprie convinzioni; il tutto dopo il chiaro fallimento delle politiche migratorie di questi anni, in cui sono stati spesi miliardi di euro, andati in gran parte a favore di soggetti che hanno lucrato e guadagnato sulla pelle di queste persone. Dov’era la Ragonese quando noi denunciavamo questo sfruttamento, questa nuova tratta degli schiavi, questa sostituzione di manodopera e quanti si arricchivano a scapito nostro e degli immigrati stessi, perché non approvare allora un documento di denuncia o di “indirizzo politico” contro atti criminosi e di violenza perpetrati da immigrati, anche verso le donne (altro argomento a cuore al presidente, poi null’altro!!) sul territorio italiano? La risposta la diamo noi, perché il documento della Ragonese è solo propaganda, uno squallido tentativo di far emergere qualcosa per cui ricordarla, dato il nulla cosmico del suo operato e dell’amministrazione Coppari; abbiamo fatto fin troppa pubblicità a questa signora che nessuno già ricorda più neppure di aver votato, pertanto non chiediamo più le scuse, ma direttamente le dimissioni, Vetralla non merita di essere amministrata da questi personaggi.

Noi per Vetralla


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31 luglio, 2018

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