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Viterbo - È una delle opere d'arte più conosciuta al mondo e l'oggetto più famoso dell'antico Egitto

La maschera d’oro di Tutankhamon che guarda dritto verso il cielo

Viterbo - La maschera di Tutankhamon

Viterbo – La maschera di Tutankhamon

Viterbo - La maschera d'oro del faraone Tutankhamon

Viterbo – La maschera d’oro del faraone Tutankhamon

La maschera di Tutankhamon al momento del ritrovamento nel 1925

La maschera di Tutankhamon al momento del ritrovamento nel 1925

Viterbo - La maschera d'oro di Tankhamon

Viterbo – La maschera d’oro di Tankhamon

Viterbo - La maschera d'oro di Tankhamon

Viterbo – La maschera d’oro di Tankhamon

Viterbo - Il volto di Tutankhamon

Viterbo – Il volto di Tutankhamon

Viterbo – Il volto chiama alla “responsabilità dell’io per un altro, l’impossibilità di lasciarlo solo di fronte alla morte”. “Nudità dignitosa” e coinvolgimento immediato nell’etico. Autentica relazione con l’altro e condizione di ogni possibile discorso. Lo scrive Emmanuel Lévinas, filosofo lituano naturalizzato francese.


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La maschera di Tutankhamon, una delle opere d’arte più conosciuta al mondo. Sicuramente l’oggetto più famoso proveniente dall’antico Egitto. A Palazzo dei Papi la copia autentica, nell’ambito della mostra dedicata al faraone più più famoso, scomparso all’età di 19 anni e riportato alla luce nel 1922 grazie agli scavi di Howard Carter. La mostra è aperta fino al 28 ottobre, organizzata dalla Fondazione Caffeina e dalla Società italiana di beneficienza.

La copia della copia del volto. Un “fenomeno”, lo definirebbe ancora Lévinas, ossia “manifestazione prigioniera della sua forma plastica e muta”. Capace tuttavia di riflettere ciò che è stato, in vista della sua trasmissione al futuro. Tutankhamon sta lì. In quella maschera, prima ancora dei sarcofagi e quant’altro abbia caratterizzato la sua camera funeraria.

Chi ricorda il giovane faraone pensa a quella maschera. Porta d’ingresso verso il passato. Simbolo di un’intera epoca. Un capolavoro che non riflette solo il volto di Tutankhamon ma l’antico Egitto.

La maschera venne scoperta tre anni dopo la tomba. Il 28 ottobre 1925, quando Carter aprì il sarcofago più interno. Rimossa nel dicembre successivo, fu portata al museo egizio del Cairo dove è in esposizione permanente.

In quei giorni l’archeologo inglese annotò sul suo diario: “I perni rimossi, il coperchio fu sollevato. La penultima scena fu rivelata. La mummia molto ben confezionata del giovane re, con una maschera d’oro dall’espressione triste ma tranquilla, simboleggiante Osiride. La maschera reca gli attributi del dio, ma l’aspetto è quello di Tut.Ankh.Amen, placido e bello, con gli stessi tratti che abbiamo trovato sulle sue statue e sui suoi sarcofagi. La maschera è caduta un poco indietro, quindi il suo sguardo va dritto verso il cielo”.

È una maschera alta 54 centimetri, larga 39 e profonda 49. Gli strati d’oro sono due, entrambi di alta caratura. Due differenti leghe. La prima di 18 carati (volto e collo), la seconda di 22. Pesa più di 10 chili. 

Tutankhamon indossa il nemes. In cima le insegne regali del cobra (Uadjet) e dell’avvoltoio (Nekhbet), a richiamare il potere del faraone sull’Alto e Basso Egitto. 

Al momento della scoperta la barba d’oro era separata dal mento. Fu riattaccata nel 1944. Settant’anni anni dopo, nel 2014, si staccò di nuovo, questa volta a causa di un incidente durante i lavori di restauro. Probabilmente una pulizia maldestra. Otto persone, tra cui sei restauratori e l’ex direttore del museo del Cairo, vennero rinviati a giudizio per “negligenza” e “violazione delle norme professionali”. La barba venne infatti riattaccata con la colla e in modo sbagliato. Sperando che nessuno se ne accorgesse. 

Infine i geroglifici dietro la maschera, a spianare la strada del faraone verso l’aldilà. “Salute a te – sta scritto – Bello è il tuo viso che irradia luce completato da Ptah-Sokar, esaltato da Anubi. Fa in modo che siano innalzate lodi a Thot. Bello è il volto che è presso gli dei. Il tuo occhio destro è nella barca della sera, il tuo occhio sinistro è nella barca del giorno, le tue sopracciglia nell’Enneade. La tua fronte è Anubi, la tua nuca è Horus, i ciuffi dei tuoi capelli Ptah-Sokar. Sei dinanzi a Osiride, egli ti rende grazie e ti conduce lungo le buone strade, tu abbatti per lui i cospiratori di Seth, cosicché egli possa sconfiggere i tuoi nemici dinnanzi alla Enneade degli dei, nel grande Palazzo del Principe che è in Eliopoli che è Osiride, il re dell’Alto e del Basso Egitto, Tutankhamon, defunto, dia vita come Ra”. 

Daniele Camilli


La mostra resterà aperta fino al 28 ottobre 2018.
Orario continuato: 10:00 – 19:00
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BIGLIETTI DI INGRESSO

  • Intero € 7,00
  • Ridotto e residenti a Viterbo € 5,00
  • Gratis per i bambini fino a 5 anni
  • Ridotto per i bambini fino a 12 anni
  • Tariffa agevolata per gruppi di minimo 20 persone (5 euro e ingresso gratuito per l’accompagnatore)
  • Per le gite scolastiche (a partire dalle scuole dell’infanzia) è previsto un biglietto agevolato di € 4,00 con una gratuità per l’insegnante ogni 15 alunni paganti

È possibile acquistare i biglietti online su Ticket Italia www.ticketitalia.com

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VISITE GUIDATE

È possibile usufruire del servizio di visita guidata previa prenotazione

ORARI

Infrasettimanale
Servizio gruppi – visite per gruppi organizzati (min. 15 pax). L’orario di visita dovrà essere comunicato dal cliente restando comunque all’interno degli orari della mostra (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura). Per richieste extra orario va richiesto apposito preventivo.

Sabato e Domenica
Visite guidate con partenza alle ore 12 e alle ore 16 servizio anche per individuali e senza numero minimo.
Visite per gruppi organizzati (min. 15 pax). L’orario di visita dovrà essere comunicato dal cliente restando comunque all’interno degli orari della mostra (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura). Per richieste extra orario va richiesto un apposito preventivo.

COSTI
5,00 € oltre il ticket di ingresso per persona. I bambini fino a 5 anni, all’interno dei nuclei familiari, non pagano.

PRENOTAZIONE
Tutte le prenotazioni vanno inoltrate 24 ore prima info@museocolledelduomo.com indicando:
– Numero di partecipanti (es. 45 persone)
– Pagamento complessivo previsto una volta detratte le gratuità
– Giorno e ora di arrivo (es. lunedì 16 luglio ore 16.30)

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INFORMAZIONI

Telefono 0761 970056

Cellulare 366 7187564

info@caffeinacultura.it

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BIGLIETTI VINCENTI

Visita la mostra e non buttare il biglietto!
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13 luglio, 2018

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