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Viterbo - Comune - 2013 - 2018, il centrosinistra al comune tra nomine, dimissioni, rimpasti - Oggi l'incognita centrodestra

Michelini, 12 assessori in 5 anni e Arena parte subito da 9

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Viterbo – (g.f.) – In cinque anni, l’ex sindaco Leonardo Michelini ha nominato 12 assessori. Giovanni Arena, suo successore, si porta già avanti con il lavoro, partendo da nove, rispetto ai 7 iniziali del predecessore.

Il quinquennio di centrosinistra a palazzo dei Priori che si sono chiusi, sono stati piuttosto movimentato dal punto di vista politico. Nomine, dimissioni, revoche, rimpasti per tutti i gusti. E qualche delega assegnata tanto per. L’ex sindaco si è visto costretto a tornare sui suoi passi. Dodici ne ha nominati, ma sei se ne sono andati. Chi sbattendo la porta, come l’assessore Barelli, altri dimettendosi o altri, Vannini, si sono visti revocare l’incarico.

Col centrodestra come andrà?

Dagli errori si impara, o almeno si dovrebbe. In politica non è detto. Chi arriva dopo può fare tesoro, o commettere errori nuovi e più originali.

La giunta MicheliniLa prima giunta Michelini


Se Arena parte a 9, Michelini ha iniziato da 7 con la giunta. Il 17 giugno 2013 il varo: Luisa Ciambella, Avaro Ricci, Raffaela Saraconi, Fabrizio Fersini, Raffaella Valeri, Giacomo Barelli e Alessandra Zucchi.

Non passa molto tempo e già il 19 luglio è tempo di qualche assestamento. La delega all’Edilizia pubblica passa da Alvaro Ricci a Raffaela Saraconi.

Subito dopo santa Rosa, invece, altra novità. Nominato l’ottavo assessore. Il 18 settembre arriva Antonio Delli Iaconi. Poi, anno nuovo, giunta nuova. Il 10 marzo 2014, via a un corposo rimpasto di deleghe. Coinvolta tutta la giunta.

Comune - Delli Iaconi spiega a Troncarelli come funziona la giunta

Spostamenti ritenuti insoddisfacenti. Tanto che il 3 dicembre 2014 arriva Andrea Vannini. Chiamato a occuparsi d’Ambiente. La giunta si allarga a nove. Resterà nella sua composizione massima per sei mesi. Fino al 10 giugno 2015, quanto entrano Alessandra Troncarelli e Sonia Perà.

Due in arrivo e tre in uscita: si dimettono uno dietro l’altro. Fabrizio Fersini il 23 marzo, Raffaella Valeri il 19 maggio e Alessandra Zucchi il 29 maggio. E la giunta torna a 8.

Viterbo - Il passaggio di consegne tra il sindaco Giovanni Arena e il suo predecessore Leonardo Michelini

Ma qualcosa c’è sempre da ritoccare. 21 ottobre 2015: altro rimpasto, con scambio di deleghe tra Antonio Delli Iaconi e Sona Perà. Due mesi dopo è di nuovo tempo d’addii. A un anno dalla nomina: “si sono modificate le condizioni che avevano determinato la scelta di un tecnico”. Con questa motivazione, Leonardo Michelini solleva dall’incarico Andrea Vannini.

Fino al 13 giugno 2016 l’Ambiente resta in capo al primo cittadino. Che chiama Maurizio Tofani e già che c’è, modifica parzialmente le competenze ad Alvaro Ricci.

Da quel momento in poi, i movimenti sono solo in uscita. Il 10 maggio 2017 si dimette Giacomo Barelli e Viva Viterbo passa all’opposizione e il 24 marzo 2018 lascia Alessandra Troncarelli, dai Servizi sociali in comune passa alle Politiche sociali in regione.

Michelini, il suo mandato lo conclude l’ultimo anno in sette, scendendo a sei quando se ne va Troncarelli.

Fra chi arriva e chi va, soltanto tre sono gli assessori rimasti in carica per l’intera durata della consigliatura: Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Raffaela Saraconi. Gli altri sono arrivati dopo o si sono persi per strada.


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9 luglio, 2018

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