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Politica - Il Pd accusa: "Deturpato un quartiere" - La replica del sindaco: "Polemiche squallide, la gente è con noi"

Orte, è polemica sul taglio dei pini a Petignano

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Orte - E' polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte – E’ polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte - E' polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte – E’ polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte - E' polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte – E’ polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte - E' polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte – E’ polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte - E' polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte – E’ polemica sul taglio dei pini a Petignano

Orte – Infuria la polemica sul taglio dei 13 pini marittimi effettuato ieri mattina a via dei Calafati, nel quartiere Petignano a Orte.

Gli alberi, infatti, sono stati abbattuti perché ritenuti pericolanti e d’intralcio alla circolazione stradale e pedonale. Ma il Partito democratico, che già da qualche giorno stava conducendo un’aspra battaglia per impedire il taglio delle piante, critica duramente l’amministrazione comunale, giudicando la misura eccessiva.

“Una scelta approssimativa – è l’affondo del segretario Angelo Zeppa – rapida nel risolvere il problema del dissesto stradale, ma estremamente inopportuna sul piano ambientale. Tagliare gli alberi è la soluzione più facile, ma non la più giusta, anche perché le nuove piante impiegheranno anni per raggiungere la consistenza di quelle eliminate. E invece si è preferito abbattere 13 pini marittimi alti più di 10 metri in tempo record, spogliando il quartiere”.

Secondo il Pd, quindi, i pini si sarebbero potuti salvare. Innanzitutto con una potatura regolare, e poi con “la messa in sicurezza delle radici esposte preesistenti” attraverso la “predisposizione di appositi sistemi contenitivi, i quali, oltre a garantire la vita degli alberi, evitano la formazione di dissesti nella pavimentazione”.

“Tra meno di tre anni ci libereremo dell’amministrazione Giuliani – attacca ancora Zeppa – purtroppo ce ne vorranno molti di più per riavere piante come quelle che hanno eliminato”.

Anche l’associazione culturale Facciamo per cambiare si associa alle critiche all’amministrazione, suggerendo un sistema alternativo al taglio dei pini, che consentirebbe di contenere la crescita delle radici nel sottosuolo al costo di circa 70 euro al metro quadrato.

Chiamato in causa, il sindaco Angelo Giuliani risponde per le rime. “Non sono un sadico dei pini. Quegli alberi rappresentavano un doppio pericolo: dall’alto, perché i rami rischiavano di spezzarsi, e dal basso, perché le radici avevano reso impraticabili strada e marciapiede. Ognuno può fare politica come vuole, ma speculare sulla sicurezza delle persone è squallido”.

“Le soluzioni proposte dal Pd – aggiunge Giuliani – sono tipiche di chi parla senza conoscere la situazione. Innanzitutto i pini sono cresciuti vicino alle case, in mezzo a un groviglio di tubature sotterranee. Proprio per questo motivo, abbiamo dovuto sopprimere le radici senza strapparle dal terreno: sarebbe impossibile bucare il sottosuolo in quell’area senza danneggiare qualche cavo”.

“Inoltre – continua il sindaco – il pino marittimo sviluppa le sue radici in superficie, perché deve per forza avere una base larga quanto la chioma, altrimenti diventa instabile e può cadere. E non lo dico perché me lo sono sognato di notte, ma perché ci siamo consultati con esperti del settore”.

Giuliani annuncia che l’intervento di sostituzione dei pini si completerà già domani. “Vogliamo terminare il progetto di riqualificazione del quartiere entro la festa di san Lorenzo. Impianteremo alberi autoctoni, come ad esempio i lecci, che creano meno problemi di manutenzione. Mi fa piacere constatare che, a parte qualche polemica strumentale, gli abitanti di Petignano sono con noi”.

Dura replica anche dell’assessore alla Viabilità, Daniele Proietti: “Prima di iniziare quest’intervento, abbiamo fatto degli incontri con la popolazione di Petignano e abbiamo riscontrato il loro benestare. Ancora una volta, il Pd non perde occasione per dimostrarsi fuori dalla realtà”.

 


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10 luglio, 2018

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