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Messina - Grazie all'abilità dei suoi scacchisti, Cristina Fochetti e Andrea della Casa per il diritto civile e Valentina Polverini e Debora Marconi per il diritto penale

“Scacco d’atto”, vince la scuola forense di Viterbo

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Scuola forense

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Messina – Si è conclusa a Messina, nell’importante cornice della Corte di Appello, la quarta edizione di “Scacco d’atto”, la gara di retorica forense per giovani giuristi provenienti da tutta Italia, che ha visto la vittoria per la prima volta della Scuola forense di Viterbo. 

Le future promesse dell’avvocatura delle scuole forensi di Viterbo, Messina, Venezia, Bari, Monza, Palermo, Castrovillari, Taranto, Brindisi, Cosenza, Trani e Alto Tirreno si sono sfidate in una gara di abilità senza esclusione di colpi.

Due i gironi in cui le varie squadre si sono affrontate nell’arco di due giornate, discutendo casi e questioni di diritto civile e penale. Unica arma ammessa quella della persuasione, secondo le regole della retorica classica di aristotelica memoria, con l’obiettivo di dare scacco matto (d’atto) all’avversario, razionalizzando il tempo assegnato e traducendolo in un discorso efficace e convincente.

A prevalere la squadra che nei limiti imposti dalla validità e correttezza del giuridico ragionamento, riesce a dimostrare nel tempo a disposizione di essere stata più efficace nella costruzione della difesa nel rispetto delle regole del saper dire e contraddire.

All’esito di un’avvincente finale svoltasi tra le Scuole forensi di Trani e Viterbo, la giuria, presieduta dall’avvocato Francesco Marullo di Condojanni, membro del Consiglio nazionale forense, ha assegnato la vittoria alla Scuola forense della Tuscia grazie all’abilità dei suoi scacchisti, i dottori Cristina Fochetti e Andrea della Casa per il diritto civile e Valentina Polverini e Debora Marconi per il diritto penale.

“La scuola Forense della Tuscia, alla sua seconda partecipazione al torneo – afferma così il suo direttore, avvocato Stefano Brenciaglia – ha ottenuto un meritato successo frutto del lavoro di ragazzi straordinari, e di un’equipe di collaboratori che ha reso possibile questa piccola ‘grande’ impresa.

Ringrazio il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Viterbo che ha sempre sostenuto le iniziative della scuola con viva partecipazione. Tale risultato, infatti, è stato raggiunto solo grazie ad un intenso e fruttuoso lavoro di gruppo tra il Consiglio dell’ordine, la Scuola Forense con i suoi validissimi collaboratori e i ragazzi, giovani tirocinanti, che hanno contribuito in maniera determinante con il loro studio e la loro preparazione.

Adesso non ci resta che difendere il titolo il prossimo anno quando avremo il privilegio e l’onore di ospitare la quinta edizione della manifestazione a Viterbo, avendo così la possibilità di ricambiare la squisita ospitalità ed accoglienza della Scuola forense di Messina cui va il plauso di una impeccabile organizzazione”.


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3 luglio, 2018

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