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Coldiretti - Viene reintrodotto il sistema di retribuzione del lavoro occasionale per regolarizzare le attività stagionali

“Torna il voucher in agricoltura”

Vannino Cappelloni, presidente Pensionati Coldiretti Lazio

Vannino Cappelloni, presidente Pensionati Coldiretti Lazio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito della nuova disciplina dei contratti a tempo determinato, il nuovo governo ripensa ai voucher. Per quanto essi siano stati utilizzati in maniera ampiamente scorretta in diversi settori lavorativi, tanto da essere eliminati nel marzo del 2017, nel comparto agricolo, hanno sempre portato ottimi risultati perché regolatori di quelle forme di lavoro occasionali legate alla stagionalità del lavoro nei campi.

La Coldiretti ha fortemente sostenuto questo passo indietro da parte del Governo, ribadendo l’importanza di questo strumento. Infatti la normativa che ha sostituito i voucher in questi ultimi tempi, si è dimostrata un flop per eccesso di burocrazia e per non efficacia rispetto all’emersione del sommerso.

“Introdurre nuovamente i voucher, come richiesto dal Ministro dell’Agricoltura Centinaio, è una decisione importante poiché inquadrerebbe 50 mila posti di lavoro occasionale, secondo le stime già indicate dal Presidente Nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo.

Posti di lavoro che si concentrano soprattutto nel periodo della vendemmia o della raccolta delle olive, nel nostro territorio laziale, ma che riguardano anche molte altre attività in agricoltura” sostiene Vannino Cappelloni, presidente Pensionati Coldiretti Lazio, aggiungendo che “proprio per il tipo di attuazione che i voucher hanno avuto nel mondo agricolo, dalla loro attuazione nel 2008, sono rimasti strumenti sperimentali con tutte le loro iniziali restrizioni che hanno portato ad un’applicazione rivolta al lavoro stagionale e soltanto alle figure dei pensionati, degli studenti e dei percettori di integrazioni al reddito.

Il valore aggiunto da questo strumento fiscale diviene, quindi, l’avere un’attenzione particolare ai valori dell’agricoltura come quello del passaggio di conoscenze tra le nuove generazioni e le precedenti. I pensionati sanno molto, hanno vissuto e sperimentato in campagna per tutta una vita; è un bene che abbiano la possibilità di supportare i giovani agricoltori nella realizzazione del loro sogno imprenditoriale. Senza contare che molti di noi, per quanto in pensione, hanno ancora tutte le capacità per potere coltivare la terra”.

Il voucher in agricoltura ha, quindi, l’obiettivo di snellire e semplificare la burocrazia delle imprese agricole mantenendo attivi i pensionati ed avvicinando i giovani al mondo del lavoro.

La necessità, adesso, è quella di accorciare i tempi per una loro completa reintroduzione dato che tra l’estate e l’autunno si concentra il periodo di lavoro più intenso per l’agricoltura. In un paese come l’Italia, in cui i dati di disoccupazione giovanili sono piuttosto alti, non sfruttare una possibilità di lavoro del genere significherebbe sprecare un’opportunità; anche perché il settore agricolo mantiene il segno positivo, continua a crescere in un momento di difficoltà economica per tutto il paese Italia e aumenta, inoltre, le azienda avviate da giovani agricoltori.

Coldiretti

5 luglio, 2018

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