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Economia - Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil chiedono risposte concrete sul nuovo assetto organizzativo dopo l'annuncio del nuovo piano esuberi e denunciano: "totale indifferenza della politica"

“Unopiù, intervenga il prefetto”

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Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A settembre i lavoratori della Unopiù termineranno gli ammortizzatori sociali previsti dal contratto di solidarietà.

La nostra preoccupazione è che l’azienda per errori e scelte aziendali sbagliate, in assenza di soluzioni alternative, possa procedere all’ennesimo taglio del personale; ricordiamo che oggi sono impiegati più di 140 lavoratori senza contare l’indotto generato.

E’ già stato intrapreso un percorso di confronto con la Unopiù ma, non avendo avuto risposte concrete sul nuovo assetto organizzativo, siamo stati costretti a richiedere l’intervento del prefetto.

C’è stato un incontro in Regione richiesto dalle nostre strutture confederali territoriali e regionali, per verificare la possibilità di inserire il nostro territorio tra le aree di crisi complessa (l’assessore ha detto che l’iter è complicato e di difficile realizzazione) o vagliare altre soluzioni per fermare questa continua emorragia di chiusure aziendali e perdita di posti di lavoro nella nostra provincia.

Abbiamo, con forza, sottolineato all’assessore del lavoro presente che la Unopiù, per il nostro territorio, è un’azienda strategica e di fondamentale importanza.

In attesa delle verifiche da parte dell’assessorato su tali richieste, dobbiamo denunciare la totale indifferenza della politica; pertanto, auspichiamo una presa di posizione, non solo del sindaco di Soriano, che è consapevole dell’importanza di questa battaglia, ma di tutti i parlamentari eletti nella nostra Provincia, del Presidente della Provincia e dei sindaci interessati.

Ricordiamo, a tal proposito, che pezzi di storia industriale, commerciale e turistica del viterbese hanno chiuso impoverendo il nostro territorio dal punto di vista economico, sociale e professionale.

La Unopiù è una delle poche realtà che fanno parte della storia industriale della provincia, non possiamo permettere che si aggiunga alla lista delle aziende non più operative, non possiamo permettere che altri lavoratori siano lasciati a casa; i sindacati sono vicini a tutti loro e lavoreranno con il massimo impegno per trovare una soluzione che salvaguardi il loro posto di lavoro.

Ovviamente ci si aspetta dalla politica e dalle istituzioni lo stesso obiettivo: il lavoro e la sua salvaguardia deve tornare al centro della loro agenda.

(Aldo Pascucci) – Fisascat Cisl
(Donatella Ayala) – Filcams Cgil
(Elvira Fatiganti) – Uiltucs Uil

12 luglio, 2018

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