--

--

Pigi-Battista-560x60

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Importi ridotti a meno della metà - Solo per Gigli il nuovo conteggio lascia invariato l'assegno mensile

Vitalizi, drastico taglio anche agli ex deputati della Tuscia

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

Viterbo – (g.f.) – Vitalizi, tagli per gli ex deputati anche nella Tuscia. Ma non per tutti. Con la riforma approvata dalla camera, una parte dei 200mila euro che il presidente Fico intende risparmiare annualmente, arrivano pure da Viterbo.

Chi più, chi meno e chi per niente, passando dal metodo retributivo a quello contributivo, dovrà fare i conti con un assegno mensile destinato a cambiare. Solo a Rodolfo Gigli rimarrà tutto come prima, continuando a percepire 3mila 108 euro mensili.

All’ex deputato Forza Italia, il passaggio al nuovo sistema avrebbe fatto salire l’importo a 3mila 292 euro. Ma una clausola prevista nella norma impone, in caso di variazioni verso l’alto, di lasciare tutto com’è.

Nando Gigli

Gigli è rimasto alla camera dal 2001 al 2006. Un po’ di tempo prima, per tre legislature, dal 1976 al 1987 un’altra viterbese è stata deputata, Angela Giovagnoli Sposetti. Moglie dell’ex senatore Ugo. In questo caso, una variazione all’assegno c’è ed è pure sostanziosa: -67,44%, da 6mila 590 euro a 2mila146. Oltre quattromila euro in meno al mese.

Angela Giovagnoli

Altro ex made in Tuscia è Nicola Parenti, originario di Valentano, deputato per due anni, dal 1994 al 96, il vitalizio scenderà da 3mila108 euro a mille746 euro.

Luciano Dottarelli, Quarto Trabacchini

Quarto Trabacchini, invece, tra i banchi della Camera è rimasto dal 1987 al 1992, maturando un vitalizio pari a 4mila725 euro, che col riconteggio diventano la metà: duemila 664 euro.

C’è poi, Giuseppe Lazzarini, primo deputato azzurro della Tuscia. Eletto in Forza Italia nel 1994 e rimasto in carica fino al 1996, percepisce 3mila 108 euro mensili. Diventeranno mille980.

Tra i viterbesi può essere annoverato anche l’ex ministro alle Finanze Augusto Fantozzi, originario di Soriano nel Cimino. Alla Camera dal 1996 al 2001, l’importo del vitalizio è identico a quello di Lazzarini, tremila108 euro, con una “sforbiciata” più sostanziosa, che porterà a mille e 704 euro il futuro compenso mensile.

Si tratta d’importi al lordo e che Repubblica ha pubblicato per gli oltre 1200 deputati in pensione. Tra loro, personaggi illustri. La rimodulazione verso il basso non guarda in faccia nessuno. Vip o meno, Quindi, l’ex ministro socialista Claudio Martelli passerà da 8mila 445 euro a tremila 398, o Nichi Vendola, da ottomila a poco meno di cinquemila euro. Così come Gino Paoli. Il cantautore è stato alla camera dal 1987 al 1992 e due anni dopo ha iniziato a beneficiare del vitalizio, tremila euro lordi annui che diventeranno un migliaio.

Accadrà lo stesso pure a Ilona Staller. Vedrà ridursi gli attuali tremila euro a mille e 300. Oppure Walter Veltroni, da 9800 a 6200.

C’è poi, chi come Rodolfo Gigli, non vedrà calare l’assegno, perché con il nuovo metodo si sarebbe visto incrementare l’importo. Massimo D’Alema (9.636 euro), Gianfranco Fini (10.631 euro), Ciriaco De Mita (10.631 euro) non subiranno ripercussioni dalla nuova norma.

Altrettanto non può dirsi per ex deputati ultranovantenni come Giovanni Migliorini. Vitalizio quasi cancellato. Da 4725 euro a 677. Quindi, portato a 980, minimo stabilito dalla norma. Altrettanto a Luciana Castellina, 89 anni. Da 4.314 euro a 783.

Roberto Fico

Fin qui i conti, ma senza fare i conti. La riforma voluta dal presidente Roberto Fico è messa a rischio da possibili ricorsi dei diretti interessati e c’è chi già parla d’incostituzionalità, tanto che al senato, del provvedimento ancora non si discute. Ai viterbesi ex senatori che percepiscono il vitalizio Bonatesta (3408 euro lordi), Ferdinando Signorelli (5.692), Sergio Pollastrelli (4.581) e Roberto Meraviglia (2.381) non cambia nulla. Come non cambia nulla all’ex senatore Ugo Sposetti, acerrimo nemico fin dalla prima ora, del provvedimento. Che ha già previsto: “La norma non passerà il vaglio di un giudice”.

14 luglio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR