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Viterbo - Marini (FI) concorda con l'analisi di Renzo Trappolini e ripercorre le tappe di un flop

“Aeroporto, progetto fallito per colpa di una politica debole”

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Viterbo - Giulio Marini

Viterbo – Giulio Marini

Viterbo – (g.f.) – “L’aeroporto a Viterbo è saltato per colpa di una politica troppo debole”.

Giulio Marini, consigliere comunale Forza Italia, ma anche ex sindaco e parlamentare, dopo avere letto l’intervento su Tusciaweb di Renzo Trappolini sul perché lo scalo nella Tuscia sia stato prima progettato e poi archiviato, è andato a rispolverare una copiosa documentazione.

Documentando tutti i passaggi, per arrivare a una conclusione: “Colpa della debolezza della politica”. Progetto dirottato.

“Ho letto l’intervento di Renzo Trappolini – spiega Marini – ci ho pure parlato, la sua è una valutazione di sicuro appropriata.

Un governo di centrosinistra e uno di centrodestra portano a compimento il percorso per un aeroporto a Viterbo, perché si si partiva da un assunto: Ciampino era pericoloso per gli abitanti della zona e quindi serviva uno scalo delocalizzato”. Individuato nel 2007 a Viterbo. Cinque anni dopo i sogni volano via.

“L’iter termina con il presidente del consiglio Mario Monti, che il 21 dicembre 2012. Un suo decreto cancella l’aeroporto di Viterbo. In quel documento era scritto che i 300 milioni di euro che Adr avrebbe dovuto spendere a Viterbo, per tutte le infrastrutture necessarie, sarebbero stati destinati a Fiumicino. Il detentore del 99% delle quote Adr è Atlantia, dei Benetton”.

Marini arriva a una conclusione: “Significa che questa forma di governo – osserva Marini – purtroppo è andata dietro non al capitalismo ma ai capitali, non ha avuto la forza contrattuale per programmare le proprie opere. Purtroppo, l’infrastruttura, per cinque anni è stata portata avanti senza riuscire a realizzarla”.

Con un compito semplificato. “Su un’area in cui in qualche maniera uno scalo già era esistente. Sempre colpa della debolezza della politica”.

Non passa molto tempo dallo stop al progetto, quando il comune di Viterbo fa ricorso al Tar contro la scelta del governo Monti e relativo decreto. “Non solo – spiega Marini – nel 2015 c’è stata un’altra impugnativa. Ma ancora oggi, non c’è stato nessun giudizio.

La dicono lunga, dopo tanti anni, questi esempi, sul fatto che senza un interesse specifico del potente di turno non si fa niente”.

E lo stato resta alla finestra. Ieri come oggi. “Senza avere la forza – conclude Marini – di programmare infrastrutture d’interesse nazionale ed europeo. Mi auguro che i parlamentari eletti abbiano la forza di ribaltare questo andamento”.


L’aeroporto di Viterbo, dai sogni di gloria alla cancellazione del progetto

20 febbraio 2007. Vertice presso la Presidenza della Regione Lazio alla presenza del Ministero dei Trasporti, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Enac, Enav, Aeroporti di Roma S.p.a., Province di Roma, Frosinone, Viterbo e Latina, Comuni di Roma e Ciampino. Il vertice rimette ad una Commissione tecnica ministeriale l’istruttoria per l’individuazione di un altro scalo nel Lazio, da integrare nel sistema aeroportuale della Capitale per la delocalizzazione del traffico attualmente insistente sugli aeroporti romani.

31 gennaio 2008. Atto di intesa programmatica tra Ministro dei Trasporti e Regione Lazio, che conferma la scelta del sito di Viterbo, promuovendo le attività necessarie alla delocalizzazione del traffico aereo gravante sull’Aeroporto di Ciampino e alla realizzazione della nuova infrastruttura.

10 settembre 2008. Atto di intesa programmatica tra ENAC e Società ADR per individuare le attività necessarie e propedeutiche per la concessione di gestione aeroportuale del nuovo Aeroporto di Viterbo.

15 ottobre 2008. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti istituisce una “cabina di regia” per la realizzazione del nuovo polo aeroportuale di Viterbo.

20 febbraio 2009. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ribadisce al Comune di Viterbo la scelta di Viterbo quale nuovo scalo della Capitale.

21 dicembre 2012. La Presidenza del Consiglio dei Ministri emette un provvedimento con cui stralcia la realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo sulla base delle Linee Guida programmatiche in materia di aeroporti contenute nell’Allegato 10 “Infrastrutture” al Documento di Economia e Finanze (impugnato con ricorso al TAR dal Comune di Viterbo)

17 dicembre 2015: con D.P.R. n. 201/2015 viene emanato il “Regolamento recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, a norma dell’art. 698 del Codice della navigazione” che non prevede Viterbo nel piano nazionale degli aeroporti (il Comune di Viterbo impugna con motivi aggiunti, nello stesso giudizio, ad oggi pendente ancora innanzi al TAR).


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24 agosto, 2018

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