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Viterbo - Comune - Il sindaco Arena: "Importantissima per fruire del parcheggio gratuito" - L'assessora Allegrini: "Permette di raggiungere il centro storico anche quando piazza San Lorenzo è chiusa"

Ascensore, attiva la fermata anche a via Sant’Antonio

di Francesca Buzzi
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Viterbo – Ascensore, attiva la fermata anche a via Sant’Antonio.

Multumedia: Ascensore, la fermata di via Sant’Antonio

E’ attiva già da sabato e stamattina il sindaco Giovanni Arena e l’assessora ai Lavori pubblici Laura Allegrini l’hanno presentata alla stampa. E’ la nuova fermata dell’ascensore di Valle Faul nel piano intermedio di via Sant’Antonio. Subito sotto piazza San Lorenzo.

“Una fermata che ora chiamiamo “nuova” perché è stata messa in funzione adesso – precisa il sindaco -, ma inserita nel progetto originario dell’ascensore, finanziato dall’amministrazione di centrodestra Marini e poi seguito nei vari passaggi anche dai miei predecessori guidati da Michelini. Con questa nuova uscita l’opera è conclusa del tutto: un tassello strategico e fondamentale per raggiungere il centro storico senza usare l’auto”.

Il sindaco Giovanni Arena e l'assessora Laura Allegrini alla nuova fermata dell'ascensore in via Sant'Antonio

Partendo dal basso, dunque, ovvero da Valle Faul, chi prende l’ascensore ora potrà scegliere se fermarsi a via Sant’Antonio o proseguire fino a piazza San Lorenzo, al livello superiore. Nel livello intermedio si viene accolti da un suggestivo tunnel scavato nella roccia. Fuori un viale porta dritto al parcheggio.

“Un bel lavoro anche da un punto di vista tecnico – spiega l’assessora Allegrini -. Sono state usate le migliori tecnologie per la perforazione creando un’opera gradevole alla vista e all’avanguardia”.

Arena e Allegrini all'uscita dell'ascensore su via Sant'Antonio

Senza contare l’utilità, proprio per la vicinanza del parcheggio.

“Un’opportunità molto significativa – spiega l’assessora Allegrini – perché ci permette di non chiudere l’ascensore quando piazza San Lorenzo è occupata da eventi a pagamento o che, comunque, impediscono il passaggio dei pedoni. Ora turisti e cittadini potranno fermarsi a via Sant’Antonio dove, tra l’altro, c’è un parcheggio gratuito da oltre cento posti”.

Il tutto, quindi, va nell’ottica di liberare il più possibile il centro storico dalle auto.

“Le resistenze che alcuni commercianti facevano rispetto alla ztl – ricorda Arena – erano legate proprio all’assenza dei parcheggi. Così, invece, diamo la possibilità alle persone di lasciare le macchine appena fuori le mura e raggiungere con strumenti gratuiti e veloci San Pellegrino e le vie limitrofe”.

Il parcheggio di via Sant'Antonio all'uscita dell'ascensore

A completare il quadro degli interventi derivanti dal Progetto Plus, di cui fa parte appunto l’ascensore, arriverà a breve anche la copertura dell’Urciono, nel tratto appena fuori Valle Faul.

“Anche lì – prosegue il sindaco – si recupererà un’area che ospiterà altri 150 posti macchina e un bike sharing. I lavori partiranno a settembre”.

Insomma piccoli, grandi passi, per arrivare a una vera e propria liberazione del cuore di Viterbo dalle auto.

Il parcheggio di via Sant'Antonio all'uscita dell'ascensore

“E’ già molto – conclude l’assessora Allegrini -, ma stiamo lavorando per fare ancora di più. Abbiamo sotto mano delle ipotesi di progetto di parcheggi, anche interrati e se possibile multipiano. Ma bisogna andare cauti, perché come è evidente ci sono degli studi di settore da fare sia da un punto di vista storico paesaggistico che geologico”.

Francesca Buzzi


Nota tecnica

Gli ascensori hanno una capienza di 12 persone ciascuno, per una portata di 900 kg con una velocità di 1,75 m/s.

Nel quadro dei lavori di riqualificazione dell’area a parcheggio di vai Sant’Antonio si è dato corso all’attivazione della fermata intermedia dell’impianto di risalita di valle Faul in corrispondenza del parcheggio omonimo.

L’intervento, che prevedeva una spesa complessiva di 17.617,75 euro, è stato affidato all’impresa Belli srl, e ha visto porre in opera tutte le attrezzature necessarie, tra cui 5 telecamere con relativo programma per l’utilizzo da remoto e l’automatizzazione degli ingressi. Per l’utilizzo della fermata è stata ottenuta regolare autorizzazione da parte dell’Ustif.

L’intervento fa parte di un complesso progetto finalizzato alla realizzazione dell’impianto di risalita di Valle Faul, realizzato con il Por Ferst 2007/2013 – Plus – inaugurato nel dicembre 2015.

L’intervento è stato portato avanti in più fasi. Per la realizzazione della galleria di accesso da Valle Faul (lunghezza di 30 metri circa), si è fatto ricorso alla tecnologia di perforazione TDDT (Trevi Directional Drilling Technology) che consente l’esecuzione con estrema precisione di fori di piccolo diametro (50 – 200 mm), con andamento suborizzontale per tuta la lunghezza della galleria fino alla camera di attesa dei due ascensori, attraverso un unico infilaggio, condizione unica per questo tipo di intervento. La fase successiva ha riguardato lo scavo e la conseguente posa in opera di centine per la realizzazione del rivestimento della galleria; il tutto ha permesso poi la riduzione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori e dei tempi di realizzazione.

Per quanto riguarda invece la realizzazione dei pozzi, è stata effettuata una prima esecuzione di perfori per intasamento con iniezioni cementizie in modo da riempire fratture e microcavità eventualmente presenti nella colonna rocciosa coincidente con lo scavo del pozzo.

A seguito del consolidamento del banco roccioso, dalla fermata di piazza san Lorenzo, si è proceduto per entrambi i pozzi all’esecuzione di un foro pilota fino alla galleria di Valle Faul, dove è stata installata una testa fresante alla quale è stato imposto un movimento rotatorio in risalita, permettendo lo scavo dei due pozzi di circa 25 metri dal basso verso l’alto, riducendo i tempi di scavo e il conseguente trasporto di materiale nel centro storico.

 

 

 

 


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6 agosto, 2018

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