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Montefiascone - Abusi edilizi - Il segretario del Pd Renato Trapè interviene sulla vicenda che ha coinvolto l’assessore Massimo Ceccarelli

“Ci aspettavamo delle dichiarazioni chiarificatrici, invece il nulla”

di Michele Mari
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Renato Trapè

Renato Trapè

Montefiascone – “Ci aspettavamo delle dichiarazioni chiarificatrici, invece il nulla”. Il segretario del partito democratico di Montefiascone, Renato Trapè, interviene sulla vicenda che ha coinvolto l’assessore Massimo Ceccarelli, dopo che sono stati affissi dei manifesti a firmata del Pd e del gruppo consiliare “La città nuova”, in cui si chiedevano le dimissioni dello stesso assessore per conflitto d’interesse.

“Dopo le note vicende che hanno coinvolto importanti esponenti dell’amministrazione comunale – esordisce il segretario del Pd Renato Trapè – ci aspettavamo dagli stessi dichiarazioni chiarificatrici, invece il nulla. Hanno fatto proprio l’adagio manzoniano, sperando nell’oblio della cittadinanza che, ci auguriamo, non ci sia. Sono scesi in campo i corifei, alcuni dei quali squalificatissimi che con il loro discredito danno forza alle argomentazioni dell’opposizione.

Si è fatto vivo il solito Leonardi, non si capisce a quale titolo, o forse sì, motivato dalla sua lunghissima coda di paglia ignorando l’antichissimo detto: ‘Excusatio non petita, accusatio manifesta’ (scusa non richiesta, accusa manifesta). Siamo dunque costretti a ritornare sul tema e magari spaziare un po’ più sull’operato di questa amministrazione negli ultimi due anni, da quando dopo una vittoria striminzita, hanno operato un vero e proprio golpe facendo ‘cosa propria’ dell’amministrazione della città”.

Nei giorni scorsi il Partito democratico, insieme al gruppo consiliare “La città nuova”, ha affisso in paese alcuni manifesti nei quali si chiedono le dimissioni dell’assessore all’urbanistica.

“In un precedente manifesto – continua Renato Trapè – il Pd e il gruppo consigliare d’opposizione “La città nuova”, hanno chiesto la revoca della delega all’assessore all’urbanistica, in seguito alle ben note vicende dei sequestri dei cantieri in località Poggio del Crognolo e l’altro di via Bertina. Riteniamo che tale revoca sia imperativa e doverosamente necessaria per un potente conflitto d’interesse. Conosco l’assessore da molti anni e lo reputo persona troppo intelligente per non capire che la sua situazione sia divenuta ormai oggettivamente insostenibile”.

Trapè analizza anche i due anni di amministrazione Paolini concentrandosi sulle manifestazioni culturali, in quanto ex assessore alla cultura nell’amministrazione guidata da Luciano Cimarello.

“Dai dati che abbiamo – spiega Renato Trapè – c’è stato un decremento del turismo nella zona che va dal 20 al 30%, compreso Montefiascone. Come si fa a pensare di incrementare il turismo in un paese che non offre nulla dal punto di vista dei servizi e della fruibilità della città e del suo territorio. C’era la possibilità di sfruttare un collegamento con lo sviluppo incredibile che ha avuto Civita di Bagnoregio, per poterne fare una sorta di volano del turismo anche per la nostra città. Nulla è stato fatto di tutto questo.

Inoltre abbiamo assistito alla desertificazione della cultura con l’azzeramento delle manifestazioni più importanti: da primavera in Etruria, al festival delle bande, alla drastica riduzione dei finanziamenti per il festival del cinema che l’anno prossimo probabilmente non ci sarà più attratto da amministrazioni più lungimiranti. Per di più c’è stata una smobilitazione del personale comunale, che ha determinato un degrado dal punto di vista burocratico e impiegatizio con carenze che si ripercuotono sui servizi ai cittadini”.

Nel corso di questi due anni ci sono stati diversi consiglieri dell’attuale maggioranza che hanno lasciato il proprio incarico o rimesso le deleghe.

“All’interno dell’amministrazione – spiega il segretario del Pd – ci sono state le dimissioni in qualità di consiglieri di Claudia Roscani e Giandomenico Fabbri, la consegna delle deleghe di un assessore in carica, Rita Chiatti, mentre Augusto Bracoloni e Angelo Merlo sono usciti dalla maggioranza. Tutto ciò giustifica il titolo del nostro manifesto: amministrazione comunale nel caos”.

Un altro tema particolarmente approfondito dall’opposizione è quello del concorso per due dirigenti comunali, uno interno ed uno esterno, indetto dal comune.

“In questo contesto di amministrazione a dir poco opaca – continua Renato Trapè – c’è il concorso per due dirigenti. Sappiamo che siamo arrivati ad avere la quarta commissione giudicatrice. Siamo passati dalla prima alla seconda, dalla terza per arrivare alla quarta, attraverso tappe nelle quali membri delle stesse o volontariamente o per forza di cosa si sono ritirati. Vorremo delle spiegazioni dato che la vicenda ha degli aspetti ambigui ed oscuri.

Anche lo stato di Villa Serena necessita chiarimenti: non è stato ancora presentato un bilancio, non si sa quale sia lo stato giuridico societario, se partecipato con un privato, o totalmente pubblico. In questo ultimo caso andrebbe riscritto lo statuto. Se così fosse non si capisce a cosa servono gli altri due consigliere del cda, dato che la carica di presidente e ministratore delegato è stata concentrata nella stessa persona dopo aver fatto fuori in maniera indecorosa Angelo Caporiccio, artefice della vittoria dell’attuale amministrazione.

Non c’è stata nessuna opera pubblica realizzata dall’attuale maggioranza, a parte progetti già programmati o finanziamenti lasciati dalla precedente amministrazione. Anche per l’ospedale, cavallo di battaglia del sindaco negli anni precedenti, vorremmo sapere cosa ha fatto il sindaco Paolini. Ci limitiamo a dire se in questi due anni di amministrazione i cittadini abbiano notato incrementi delle prestazioni del nostro ospedale. Siamo assolutamente certi di no. Al di là dei proclami magniloquenti del sindaco ci pare che – conclude Trapè – ci sia materia sufficiente per chiedere non la revoca di una delega ma le dimissioni dell’intera giunta”.

Michele Mari


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25 agosto, 2018

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