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Sutri - Comune - Felice Casini & c. replicano pacatamente al sindaco Vittorio Sgarbi dando la loro versione dei fatti e chiedono che la magistratura faccia chiarezza sulle riunione del 21 agosto

“Noi difendiamo le nostre istituzioni democratiche…”

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Felice Casini e Vittorio Sgarbi

Felice Casini e Vittorio Sgarbi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito a quanto emerso negli articoli di giornali, su varie testate web e su vere o presunte agenzie Ansa, ci teniamo a precisare che l’incontro richiesto in data 21 agosto, sul cui andamento auspichiamo che la magistratura in tempi brevi faccia piena luce, così da ristabilire la realtà dei fatti, era solo ed esclusivamente finalizzato ad avere un chiarimento costruttivo con il sindaco sui seguenti punti:

– La formalizzazione delle deleghe assegnate la sera stessa dell’insediamento (11 giugno, il giorno dopo le votazioni); l’esercizio di tali funzioni non era diretto a tutelare interessi personali, anzi, il contrario, a tutelare i cittadini dalla indebita e inopportuna intromissione da parte di alcuni “sostenitori locali di interessi propri”, i quali con il loro comportamento hanno creato tensioni e imbarazzi agli occhi di noi consiglieri, dei dipendenti comunali e dei cittadini e, purtroppo, imbarazzanti e inutili incomprensioni con il sindaco.

– Ritrovare quelle condizioni di normalità necessarie per poter amministrare il paese così come i cittadini richiedono. Condizioni ormai perdute a cause delle continue e inopportune ingerenze di alcuni “sostenitori locali interessati”, i quali hanno ingenerato confusione tra i cittadini nel riconoscimento dei ruoli istituzionali. Noi, differentemente da quanto emerso nei comunicati stampa, teniamo, rispettiamo e difendiamo con forza le nostre istituzioni democratiche e le prerogative che la legge prevede per l’amministrazione della cosa pubblica.

Inoltre, ci siamo impegnati per garantire l’attuazione del programma (come l’apertura del museo Doebbing) senza gravare nemmeno di un centesimo sul bilancio comunale, diversamente da quanto proposto con fermezza e ostinazione dai “sostenitori locali interessati”, i quali hanno insistentemente tentato di imporci la creazione dell’Istituzione del museo Doebbing. Tale istituzione avrebbe gravato sul bilancio comunale e scaricato sul comune (i cittadini) il rischio derivato dalla gestione del museo… probabilmente “qualche sostenitore” ambiva ad assumere un ruolo all’interno della nuova istituzione. La nostra proposta, invece, prevede una convenzione con un ente terzo (a costo zero per le casse comunali), il quale si assume totalmente il rischio di gestione, garantendo comunque uno standard qualitativo adeguato al prestigio del museo.

Anche per la gestione del nostro parco regionale dell’antichissima città di Sutri, i suddetti “sostenitori locali portatori dei loro interessi” hanno proposto con insistenza la creazione di un’altra istituzione (indovinate su chi gravavano i costi della gestione di un’inutile e costosa ulteriore scatola su cui magari gli stessi sostenitori cercavano un ruolo per loro o per i loro collaboratori?). Noi, basandoci su un’attenta analisi dei dati sulla fruizione di visitatori del nostro amato parco, aiutati anche da esperti del settore, abbiamo rilevato l’inutilità del modello di gestione fin qui adottato, in quanto per una promozione efficace che porti sviluppo e introiti per i cittadini (es., commercianti) è necessario unire in un unico itinerario turistico la fruizione del parco con quella del museo Doebbing e delle bellezze presenti nel centro storico. Tuttavia, questo nuovo modello di gestione è stato fortemente osteggiato dai soliti “sostenitori locali dei propri interessi”, probabilmente perché non intravedevano l’opportunità di ottenere per “meriti pregressi acquisiti” qualche “carica onorifica”, magari anche retribuita.

 

I consiglieri di maggioranza tranne Claudia Mercuri
Felice Casini


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25 agosto, 2018

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