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Viterbo - In via Capodistria - L'assessora Nunzi: "Non cadete nella trappola. La polizia locale non sta effettuando alcun controllo porta a porta"

Falsi vigili urbani tentano furto con la scusa dell’acqua contaminata

di Francesca Buzzi
Polizia locale

Polizia locale

Claudia Nunzi

Claudia Nunzi

Viterbo – Falsi vigili urbani tentano furto con la scusa dell’acqua contaminata.

Hanno suonato al campanello di un’abitazione di via Capodistria spacciandosi per poliziotti locali. Erano due ragazzi, magrolini di corporatura. Indosso pare avessero anche le pettorine con scritto “Municipale”.

Ai proprietari avrebbero detto di essere intervenuti per una presunta contaminazione di acqua da mercurio. Poi hanno chiesto dove si trovasse la cassaforte perché il mercurio, secondo loro, la farebbe bloccare. Una volta entrati in casa, però, si sono trovati di fronte un ragazzo muscoloso e ben piazzato e hanno pensato bene di non insistere e sono scappati.

Sul posto si sono precipitati i carabinieri e gli uomini, stavolta quelli veri, della polizia locale del comando di Viterbo.

Dei fatti è stata subito informata l’assessora Claudia Nunzi.

“Invitiamo tutti i viterbesi a non aprire a nessuno che chiede cose del genere e a non cadere nella trappola – dice la Nunzi -. Nessun vigile urbano di Viterbo, ripeto nessuno, sta facendo controlli sulle acque o altro. Tra l’altro questi due soggetti indossavano una pettorina ma non si tratta di quella attualmente in uso alla polizia locale. La loro infatti è blu, mentre quella del personale è giallo fosforescente”.

Intanto le forze dell’ordine stanno cercando di intercettarli in città. Tra l’altro questo non è il primo caso nella Tuscia. Episodi di tentativi di truffe simili sono avvenute alcune settimane fa a Montefiascone e anche ad Orte.

“In questi giorni in cui molti viterbesi sono in vacanza – conclude l’assessora – è più facile che accadano fatti del genere. Le prime vittime sono sempre gli anziani soli o comunque le persone più indifese. Spero che tramite la stampa e il passaparola si sparga il più possibile la voce di questo rischio affinché nessuno cada nel tranello di questi imbroglioni”.

Francesca Buzzi

10 agosto, 2018

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