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Pisa - Vittima Emanuele Scieri - Tre indagati per omicidio volontario, tra i quali un ex caporale ai domiciliari per pericolo di fuga

“Fu nonnismo”, si riapre dopo 19 anni il caso del parà morto a Pisa

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Emanuele Scieri

Emanuele Scieri

Pisa – “Fu nonnismo”, si riapre dopo 19 anni il caso del parà morto a Pisa. Tre gli indagati. Uno è un ex caporale, agli arresti domiciliari per “pericolo di fuga” negli Stati Uniti.

La madre di Emanuele Scieri è stata avvisata prima che la notizia venisse diffusa: ci sono tre indagati per la morte del figlio, il parà trovato senza vita il 16 agosto del 1999 sotto una torre di addestramento nella caserma Gamerra di Pisa.

La donna da diciannove anni attende la verità su un caso che all’epoca era stato bollato come suicidio, ma che era rimasto con moltissimi punti oscuri.

“Obiettivo primario dare una risposta alla famiglia di questo ragazzo, in particolare alla madre, non esiste modo peggiore per perdere un figlio”, ha spiegato il procuratore capo della repubblica di Pisa, Alessandro Crini.

“Da tempo ci sono tre iscritti nel registro degli indagati, ma la vicenda – ha aggiunto – ha avuto un’accelerazione nella giornata di mercoledì primo agosto perché per una delle tre persone avevamo acquisito elementi che facevano pensare che era sua intenzione lasciare il territorio nazionale e raggiungere gli Usa”.

L’accusa contestata all’ex militare, che all’epoca dei fatti era caporale nella caserma, è di concorso in omicidio volontario. La morte sarebbe maturata in “un clima di escalation di episodi di nonnismo che si era venuto a creare all’epoca nella caserma pisana. Abbiamo ritenuto opportuno accertare la permanenza in vita di Scieri e siamo arrivati alla conclusione che ci fosse il tempo per soccorrere Emanuele e per questo contestiamo l’omicidio volontario proprio perché il giovane è stato lasciato agonizzante a terra”, ha aggiunto il procuratore.

“L’indagine ha consentito di perfezionare la conoscenza relativa al nonnismo in quell’ambiente militare: riteniamo che contro Scieri ci sia stata un’aggressione da parte dei ‘nonni’ anche mentre era a terra. Si tratta di ipotesi indiziarie che sono suffragate anche dalle consulenze tecniche allegate alle conclusioni della commissione parlamentare d’indagine”. 


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2 agosto, 2018

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