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“Gloria, modifiche in vista e il prossimo anno sarà stravolta”

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Viterbo - Macchina di santa Rosa - Gloria - Raffaele Ascenzi [3]

Viterbo – Macchina di santa Rosa – Gloria – Raffaele Ascenzi

Raffaele Ascenzi [4]

Raffaele Ascenzi

Viterbo – Dieci anni da ideatore di macchine di santa Rosa. Raffaele Ascenzi taglia un traguardo importante e pensa al prossimo passaggio di Gloria. Qualche novità, studiata anche ieri, mentre gli operai di Fiorillo assemblavano la macchina a san Sisto, per un un trasporto che l’architetto prevede più intimo.

Multimedia: Santa Rosa in cima a Gloria [5] – video [6] – Manca solo Rosa [7]L’arrivo di Gloria e il montaggio [8] – Gloria a San Sisto [9] – Video: Lungo il percorso [10] – Assemblaggio ultimato [11]

Ascenzi, pronto per il quarto passaggio di Gloria?
“Il quarto di Gloria, ma anche il mio decimo anno da ideatore. Un traguardo importante, con sei anni di Ali di Luce e quattro di Gloria. Un buon risultato”.

Che trasporto dobbiamo aspettarci?
“Di sicuro, più intimo. Essendo di lunedì, generalmente vivevo questi trasporti da facchino con maggiore intensità. Forse perché la gente è più raccolta, ci saranno più viterbesi, quindi un maggiore affetto verso la santa. Adoriamo i nostri turisti, di certo arriveranno in molti, ma il lunedì è un giorno più per i viterbesi”.

Un trasporto più intimo, aiutato anche dal ritorno al percorso tradizionale?
“Secondo me deve esserci una ragione speciale per allungarlo. Com’è stato negli ultimi anni. C’erano ricorrenze particolari o motivi di pubblica sicurezza. Io auspico il ritorno alla tradizione, a quello normale”.



Diversi hanno apprezzato il passaggio su via Marconi.
“Sì, ma non dobbiamo sottovalutare lo sforzo per i facchini. È stato notevole. La macchina è stata progettata bene e consente un allungamento del genere, con Ali di Luce sarebbe stato diverso. Era un po’ meno trasportabile rispetto a Gloria”.

Meno trasportabile per ragioni di peso o di struttura?
“Sia di peso, sia di struttura. Aveva parti mobili, per le quali è stato necessario realizzare elementi adeguati a quella funzione. Ricordo che arrivavamo a santa Rosa e potevamo fare pochi altri metri. I facchini sono fortissimi e ce la farebbero comunque, ma con alcune macchine sarebbe più complicato”.

Senza via Marconi, si riduce lo spazio per chi vuole assistere al passaggio della macchina di santa Rosa.
“Speriamo che pure corso Italia, la parte che a me emoziona di più, riescano a viverlo più persone possibili. Non è pensabile nel 2018, vedere balconi e finestre chiusi, perché le persone non affittano la propria abitazione, tenendola chiusa. Cerchiamo d’incrementare il turismo, in funzione anche di questo. Nel facilitare la locazione delle case proprio in questo periodo, in particolare il 3 settembre”.

Tornando a Gloria, sta pensando a qualche novità o miglioria?
“Insieme all’appaltatore abbiamo effettuato piccoli interventi che annunceremo il 28 settembre. In realtà stiamo pensando che per l’ultimo trasporto dovremmo fare qualcosa di sensazionale. Vedremo. Sicuramente sarà un passo difficile, amiamo la macchina così com’è. Ma forse faremo modifiche che potrebbero stravolgerla”.

Ci si deve preparare a vederla diversa?
“Ci prepariamo a vederla così. Per il quinto anno, il sesto o anche il settimo… non lo so”.

Giuseppe Ferlicca


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