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Santa Rosa - Viterbo - L'esordio della nuova minimacchina - Un intero quartiere ha accompagnato i piccoli facchini

“Miracolo di fede” incanta Santa Barbara

di Daniele Camilli

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Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - Diego Terzoli

Viterbo – Diego Terzoli

Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - Il Trasporto di "Miracolo di fede"

Viterbo – Il Trasporto di “Miracolo di fede”

Viterbo - I costruttori della Macchina di Santa Rosa assieme a Luca di Prospero (al centro)

Viterbo – I costruttori della Macchina di Santa Rosa assieme a Luca di Prospero (al centro)

Viterbo – “Miracolo di fede” è bella. Il capofacchino Diego Terzoli un leader. Il Trasporto di Santa Barbara impeccabile. Bravissimi i facchini. Straordinario il lavoro di don Claudio Sperapani, del comitato e di tutto un quartiere. L’orgoglio di una comunità partecipe della vita dei propri figli.


Multimedia – Fotogallery: “Miracolo di fede” incanta Santa BarbaraLa formazione dei facchini di Santa Barbara – Video: Il Trasporto di “Miracolo di fede”


Il più grande quartiere a nord di Viterbo ha mostrato la sua forza. Padri e figli. 

Una santa in trionfo. Con una Macchina nuova di zecca. Attorno a lei il Sodalizio dei facchini, con Massimo Mecarini e Sandro Rossi, i rappresentanti dei comitati del Pilastro e del centro storico. Fratelli e amici. L’unione tra le minimacchine è ormai solida. Il Sodalizio ha il suo settore giovanile. Come una grande squadra di serie A. Tra cent’anni i trasporti di questi ultimi 10 anni saranno considerati come una passaggio storico. Decisivo lungo il percorso che ha visto la nascita di un’altra macchina. Altrettanto forte ed entusiasmante. Quella organizzativa. In grado di consolidare una tradizione rinnovandosi. La mini macchina di questa sera lo ha dimostrato.

Con i facchini c’era anche il sindaco Giovanni Arena. Per fatti suoi, negli anni ha sempre preso parte ai trasporti delle minimacchine. Ora che è lui il primo cittadino è emozionato. Se ne sta in disparte. Spesso fuori dall’inqudratura. Interviene quando lo chiamano a parlare. Non sembra nemmeno il sindaco, ma una persona come le altre. In mezzo agli altri. Ci sono anche gli assessori, la maggioranza e la consigliera d’opposizione Chiara Frontini. Infine il vescovo Lino Fumagalli per la benedizione. Una diocesi che sta accompagnando con decisione un percorso di rinnovamento che sta coinvolgendo anche la curia di piazza San Lorenzo.

Ideata da Luca Di Prospero, Mastro l’impresa costruttrice, “Miracolo di fede” è un prodotto collettivo che ha visto la partecipazione di interi settori della società civile. A partire dall’istituto superiore Francesco Orioli che grazie alla preside Simonetta Pachella – e prima ancora di lei Luigi Valente – è diventato un punto di riferimento per tutta la città.

La Macchina è suddivisa in quattro blocchi. In basso il leone, simbolo della città dei Papi, e la scritta “Signum fidi” che gira attorno. Sempre in questa prima cornice, il logo del Sodalizio dei facchini e quello della Rete delle grandi Macchine, di cui Santa Rosa è parte, che ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco. Al primo livello abbiamo le vetrate che riproducono quelle della chiese di San Francesco e Santa Barbara. Ai lati sta invece la rappresentazione del chiostro di Santa Maria in Gradi e le arcate di Santa Maria della Verità. Al secondo livello, le bifore del complesso monumentale della cattedrale viterbese, la fontana di piazza delle Erbe. In cima, infine, la Patrona.

Santa Rosa s’alza sollevata dai facchini alle 9 e mezza. Attraversa il quartiere. Oltre 12 mila abitanti a nord di Viterbo. Sfila per le vie. Terzoli li incita. Ad ogni fermata. Ogni volta che può. Fa gruppo, li dispone intorno. Una corazza bianca. “Andate più piano!”. “Aho’, che v’ho detto!”. “Tutto apposto?!”. “Io non ve dico gnente!”. “Ve levate, per favore?!”, rivolto questa volta al pubblico. Cordialissimi, con chiunque. Un piacere assistere. 

Con la macchina in spalla i ragazzi nemmeno si voltano, non guardano in faccia nessuno. Solo alla fermata c’è tempo per gli abbracci con genitori e parenti, qualche foto qua e là, l’acqua per dissetarsi e ghiaccio spray per collo e spalle.  

I minifacchini sono circondati dall’affetto di tutto il quartiere e sono accompagnati dall’esperienza dei dirigenti del comitato al lavoro da più di un mese e oggi fin dalle primissime luci del mattino.

I ragazzi passano tra i palazzi e Santa Barbara applaude. Attenzioni e luci sono tutti per loro. Un piccolo esercito di oltre ragazzi al servizio di Rosa che questa notte ha di nuovo illuminato il quartiere.

Daniele Camilli

26 agosto, 2018

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