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Bruxelles - Il Lazio tra le regioni più a rischio - L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda le vaccinazioni

Allarme morbillo, è record di contagi in Italia

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Vaccinazioni

Vaccinazioni

Bruxelles – Morbillo, è record di contagi. Oltre duemila casi in Italia nel 2018: siamo tra i peggiori in Europa. Il Lazio tra le regioni più a rischio. 

In Europa 41mila contagi e 37 morti per l’epidemia. Francia, Grecia e Italia i luoghi più falcidiati. L’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme e anche l’Ue si dice preoccupata per il nostro paese.

Gli esperti che hanno scritto il rapporto ricordano che il virus del morbillo è “eccezionalmente contagioso e si diffonde facilmente tra chi è più fragile e sensibile da un punto di vista clinico. Per prevenire l’epidemia è necessaria la copertura vaccinale di almeno il 95 per cento della popolazione con due dosi di vaccino ogni anno. Sforzi maggiori vanno fatti per immunizzare i bambini, gli adolescenti e gli adulti che non sono stati vaccinati in precedenza”.


Record di contagi in Italia

Nel primo semestre del 2018 sono già 2.029 i casi di morbillo nel nostro paese. Un dato molto alto rispetto alla media degli altri stati membri dell’Ue, ma inferiore in confronto ai livelli dell’anno scorso.

Al termine del primo semestre del 2017 – da gennaio a luglio – erano stati diagnosticati 4.080 casi di morbillo, quasi il doppio rispetto al 2018.

La Sicilia è la regione più colpita: si sono verificati 422 casi per ogni milione di abitanti. Inoltre, sono stati segnalati quattro decessi nel 2018, che si sono sommate alle quattro morti avvenute l’anno precedente.

L’89,4 per cento dei casi si è verificato in sette regioni: Sicilia (1.066), Lazio (204), Calabria (144), Lombardia (131), Campania (128), Emilia Romagna (77) e Toscana (64).

Nel 91,3 per cento dei casi chi ha contratto il morbillo era non vaccinato, mentre il 5,4 per cento aveva effettuato una sola dose delle due necessarie per essere immuni.

Il report dell’Oms avverte che i casi di morbillo nel vecchio continente hanno raggiunto il livello massimo negli ultimi dieci anni. In Europa 41mila tra bambini e adulti sono stati infettati solo nei primi sei mesi del 2018 e 37 persone sono morte.

A preoccupare in particolare l’agenzia speciale delle Nazioni Unite c’è l’Italia, dove resta acceso il dibattito tra favorevoli ai vaccini e  i movimenti no vax.

Tra i paesi membri dell’Oms, il record di infezioni degli ultimi 7 anni era stato di 23mila, mentre il minimo era stato di 5.273 nel 2016. 7 tra gli stati membri hanno registrato oltre mille infezioni nel 2018, tra cui Italia, Francia, Georgia, Grecia, Russia, Serbia e Ucraina. Quest’ultima è stata la nazione più colpita, con oltre 23mila casi, oltre la metà del totale della regione dell’Unione europea. In tutti questi paesi sono stati segnalati decessi correlati al morbillo, con la Serbia che ha registrato il maggior numero, 14.


Oltre al morbillo, la rosolia

Secondo l’ultima valutazione della commissione dell’Oms che monitora il contagio del morbillo e della rosolia (Rvc), 43 dei 53 stati membri hanno interrotto la diffusione endemica del morbillo e 42 hanno sospeso quella della rosolia. Tuttavia, il tasso d’immunizzazione di alcuni paesi rimane sotto il 70 per cento. Inoltre, la trasmissione del morbillo è riapparsa – ed è proseguita per oltre 12 mesi – in alcuni paesi che avevano precedentemente eliminato la malattia.

 

 

 
 


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20 agosto, 2018

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