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Sutri - Comune - Consiglieri di maggioranza scrivono al critico d'arte dopo lo scontro e l'esposto presentato ai carabinieri

“Per Sgarbi sindaco una falsa partenza…”

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Sutri - Vittorio Sgarbi presenta la sua lista

Sutri – Vittorio Sgarbi con a destra Matteo Amori

Sutri – Scontro in maggioranza a Sutri. Il sindaco Vittorio Sgarbi presenta un esposto ai carabinieri contro un suo consigliere, Matteo Amati. La punta di un iceberg, di frizioni in una coalizione a nemmeno due mesi dall’elezioni. E ieri, sette consiglieri su otto della coalizione che sostiene hanno inviato un documento politico a Sgarbi.


Il documento dei consiglieri di maggioranza consegnato al sindaco

Il progetto Sgarbi parte da una particolarità, da una profonda esigenza: Sutri aveva e ha bisogno di un salto di qualità e di farsi conoscere positivamente a livello nazionale come polo turistico e culturale della Tuscia.

Una squadra costituita da politici e amministratori locali poteva e può governare il paese nella quotidianità e il candidato sindaco Vittorio Sgarbi poteva e può rappresentare il valore aggiunto per ambire ad obiettivi prestigiosi che un personaggio della sua levatura poteva e può garantire.

Purtroppo a quasi 3 mesi dalle elezioni, prendiamo tristemente atto che personaggi esterni all’amministrazione non eletti dai cittadini, senza nessun accordo politico o incarico concordato, sono divenuti i reali consiglieri con i quali il sindaco Sgarbi si confronta, a discapito di noi eletti dal popolo, prendendo anche decisioni importanti.

Questa situazione è divenuta insostenibile e paradossale, perché da un lato ciò sta provocando perdite di tempo: discussioni sterili e pubbliche in cui tali personaggi s’imbattono; dall’altro, si arrogano diritti e competenze che infondono disorientamento nell’opinione pubblica e, purtroppo, cosa ancor più grave, anche nella macchina amministrativa. In questi primi mesi ci saremmo aspettati un inizio migliore, invece tali azioni esterne hanno comportato un dispendio di energie che sarebbero state davvero utili per porre le basi per un lavoro lungo, faticoso e proficuo.

Nonostante questa “falsa partenza”, noi abbiamo ancora l’entusiasmo e la voglia di operare per il bene pubblico, come fosse il primo giorno di mandato.

Tuttavia, caro Vittorio, ci sentiamo legittimati ad essere messi nelle condizioni di governare il paese come i cittadini ci hanno chiesto. Noi siamo qui per chiederti la normalità e cioè condividere insieme a te le decisioni che comportano impegni sia amministrativi, sia economici che politici verso i nostri cittadini. La crescita o meno della nostra città deve dipendere da noi, da chi insieme a Te ci ha messo la faccia e da nessun altro.

Chiediamo inoltre, che al primo consiglio comunale utile si ufficializzino le deleghe che ogni consigliere di maggioranza sta e dovrà portare avanti e per le quali si è già impegnato e dovrà impegnarsi con i cittadini.

Tutto questo, per noi, rappresenta l’accordo amministrativo preso con te, rappresenta la normalità amministrativa, politica e soprattutto l’impegno preso con i cittadini. La condivisione delle scelte con i consiglieri eletti e con nessun altro, sarà la linfa vitale affinché questa maggioranza possa continuare a governare con maggiore incisività.


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23 agosto, 2018

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