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Tribunale - E' la stessa donna che l'anno scorso ha accoltellato l'altro genero durante una lite - Per l'imputato due anni di reclusione e una provvisionale di 2500 euro alla vittima

Picchia la moglie, denunciato dalla suocera viene condannato

Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Tiene la giovanissima moglie segregata in casa e la picchia per tre anni, ma passa tutti i sabato sera in discoteca e alla fine scappa pure con l’amante.

Denunciato dalla suocera per le continue aggressioni e percosse, è stato condannato dal giudice Elisabetta Massini a due anni di reclusione e al versamento di una provvisionale di 2500 euro alla ex, che in sede civile potrà chiedere un ulteriore risarcimento dei danni per le angherie subite. 

Non una suocera qualunque, ma la 48enne d’origine dominicana, madre di due figlie, condannata lo scorso 17 aprile a nove mesi per avere accoltellato l’altro genero, durante una lite esplosa il 30 luglio dell’anno scorso, al Serpentone di Bagnaia. Anche in quel caso pare che la donna volesse difendere la figlia. 

A denunciare aggressioni e percosse da parte del marito alla figlia poco più che ventenne è stata per l’appunto la madre-suocera, dal momento che la giovane sarebbe stata completamente soggiogata e incapace di difendersi da sola. “Per tre anni è stata vittima di violenze, botte, minacce, frutto di una cultura maschilista in cui a lui bastava dirle ‘se parli, ti levo nostro figlio’ per farla tacere”, ha detto il difensore di parte civile Luigi Mancini.

La situazione è precipitata nella primavera di cinque anni fa.

Il 13 maggio la coppia avrebbe litigato in mezzo alla strada, in pieno centro, a Viterbo. Ad avere la peggio la donna che, tra le urla, sarebbe stata colpita dal marito al volto, tumefatto e ridotto a una maschera di sangue, davanti a testimoni.

La notte tra il 29 e il 30 giugno 2013 l’episodio clou. Dopo l’ennesimo sabato sera passato da solo in discoteca, l’imputato sarebbe rientrato a casa riempiendo ancora una volta la moglie di lividi e fratturandole due costole in seguito alle percosse. Accompagnata la figlia in ospedale per le cure del caso, è stata allora la suocera a denunciare il genero. 

Per il difensore Vittoria Mezzetti: “Guarda caso il mio assistito è stato denunciato dalla suocera quando si è messo con un’altra”. 

L’accusa ha chiesto la condanna a due anni di reclusione, confermata dal giudice Massini, che ha disposto anche il cersamento di una provvisionale di 2500 euro alla ex moglie. 

Per la cronaca, l’inarrestabile suocera 48enne, tornata a vivere al Serpentone dopo avere scontato otto mesi nel carcere di Civitavecchia per l’aggressione al genero, è stata colpita a giugno da divieto di dimora nella frazione di Bagnaia a causa dei suoi comportamenti minacciosi e aggressivi denunciati dai vicini. 

 

 

7 agosto, 2018

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